Mentre a bordo della MSC Divina, ammiraglia della flotta MSC, si discuteva di prevenzione medica, un gruppo di residenti e attivisti ha interrotto i lavori del convegno per denunciare quello che definiscono un "paradosso inaccettabile". Il convegno, organizzato da un'importante Onlus dedicata alla cultura della prevenzione e da una federazione di medici e odontoiatri, mirava a promuovere stili di vita sani. Tuttavia, la presenza della nave in banchina con i motori accesi e le emissioni chiaramente visibili sopra il cielo della città ha innescato la reazione dei movimenti locali.
"È un controsenso parlare di salute a bordo di un colosso che inquina l'aria che respiriamo ogni giorno," hanno dichiarato i manifestanti durante il blitz, esponendo striscioni e distribuendo volantini ai partecipanti.
Le accuse: impatto ambientale e "economia di guerra"
La contestazione dei Movimenti Sulla Costa non si è limitata alla sola questione ambientale. Il comunicato diffuso dagli attivisti punta il dito contro il monopolio della multinazionale nel porto di Napoli, dove MSC controllerebbe circa il 90% dei flussi commerciali e turistici. Le critiche sollevate riguardano tre fronti principali:l'inquinamento atmosferico e marino prodotto dalle grandi navi da crociera, lo sfruttamento delle risorse umane e naturali legato al turismo di massa ma l'accusa più grave riguarda il trasporto di materiale bellico. Secondo i manifestanti, i cargo della compagnia alimenterebbero l'industria della morte, trasportando armi utilizzate nel conflitto a Gaza.
Verso l'assemblea pubblica
La protesta di oggi è solo il primo passo di una mobilitazione più ampia. Gli attivisti criticano il modello delle "crociere di lusso" che, a loro dire, trasforma la città a uso e consumo dei turisti, ignorando le necessità e la salute dei residenti. La mobilitazione si è spostata questo pomeriggio in Piazza Municipio.
