Arriva a Napoli la Consulta della Notte, l'organismo istituzionale nato per pacificare la convivenza tra residenti ed esercenti, ma sulla movida si consuma uno scontro politico e di gestione dell'ordine pubblico che spacca la maggioranza del sindaco Gaetano Manfredi. Il termometro della tensione ha superato il livello di guardia quando l’assessore alla Legalità, Antonio De Iesu, ha abbandonato polemicamente il tavolo di confronto. L'ex questore ha reagito con durezza alle accuse lanciate contro la Polizia Municipale, giudicate "ingiuste e immotivate". "Non è vero che la polizia municipale non effettua controlli, ci sono centinaia di verifiche e va rispettata per il grande lavoro che svolge. I giovani amano il divertimento e chiaramente amano bere, questa è la realtà, ma dobbiamo tutelare i diritti dei residenti", lo sfogo di De Iesu prima di lasciare la riunione.
Il nodo politico resta l' assenza di controproposte valide da parte delle categorie economiche: nessuna associazione ha infatti presentato progetti concreti alternativi alle restrizioni.
Il nuovo regolamento: asporto fino a mezzanotte e la svolta del Tuel
La tregua armata si sposterà lunedì nell'aula del Consiglio Comunale. Sul tavolo dei consiglieri approderà la delibera quadro che punta a superare la logica delle ordinanze d'urgenza. Il sindaco Manfredi è stato finora costretto a blindare la città con continui provvedimenti restrittivi per evitare il collasso legale: diverse sentenze dei tribunali, infatti, hanno già condannato il Comune per non aver tutelato il diritto al riposo dei residenti contro l'inquinamento acustico.Il testo in discussione, emendato dal presidente della commissione Legalità Pasquale Esposito, prevede importanti concessioni ai commercianti:
Asporto bevande: Esteso a mezzanotte tutti i giorni (rispetto alle 22:30 attuali).
Chiusura locali: Proposta di serrande giù all'una di notte in settimana e alle 2:00 nel weekend (venerdì e sabato).
L'obiettivo politico è abbandonare l'uso del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che comporta sanzioni pesantissime per i gestori, a favore del Tuel (Testo unico degli enti locali). Come spiegato da Esposito, quest'ultimo strumento normativo garantisce ordinanze più flessibili, meno punitive e con una validità temporale più ampia. Se l'aula non troverà una sintesi, Manfredi farà scattare nuovamente i poteri straordinari del Tulps.
La mossa politica: Sergio D'Angelo alla guida della Consulta
In questo scenario si inserisce la nomina di Sergio D’Angelo (consigliere di Alleanza Verdi-Sinistra) come coordinatore della neonata Consulta della Notte, su delega formale dell'assessora al Turismo Teresa Armato. Si tratta di una designazione dal forte peso politico: D'Angelo, esponente dell'ala sinistra della coalizione, si è spesso distinto per posizioni fortemente critiche verso la giunta. Questo incarico potrebbe rappresentare la chiave per un riavvicinamento strategico in maggioranza.
L'organismo dovrà fare da ponte tra i comitati civici (esasperati dai rumori) e gli esercenti di un comparto economico gigantesco. Dal Forum dei Giovani, guidato da Cristiana Somma, arriva una prima richiesta alternativa: istituire bus navetta dedicati per le discoteche e finanziare eventi culturali notturni per sottrarre i ragazzi al solo consumo di alcol in strada.
Stretta sui locali: scatta il blocco delle licenze nel centro storico UNESCO
Il vero banco di prova per il futuro urbanistico e commerciale di Napoli arriverà sempre lunedì, con il voto sul "Piano per la programmazione delle aperture degli esercizi di somministrazione". Il provvedimento, curato dall'assessora Armato, imporrà una severa regolamentazione sui criteri di rilascio delle nuove licenze commerciali. La stretta colpirà il perimetro del Centro Storico tutelato dall'Unesco e le aree limitrofe della cosiddetta Buffer Zone, un tentativo estremo di frenare l'alimentarizzazione selvaggia della città e preservare l'identità del tessuto urbano.
