"A Torre del Greco siamo stati aggrediti e feriti da un gruppo di balneari e persone legate a uno stabilimento balneare. La nostra 'colpa' è stata soltanto quella di aver fatto notare che non venivano rispettati i cinque metri di battigia libera dagli ombrelloni, letteralmente piantati dentro il mare, e che il recinto costruito per delimitare lo stabilimento dalla minuscola e affollata spiaggia libera arrivava anch'esso fin dentro l'acqua".
Così in una nota Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali Italiani. "Alla contestazione sono seguiti pugni, strattoni, calci, minacce nel tentativo di strapparci l'attrezzatura e impedirci di documentare quanto stava accadendo - aggiunge - . Io, Ivan Grieco di Pulp Podcast e soprattutto il cameraman che era con noi abbiamo riportato diverse ferite a gambe e torace. Questa è la gente che dovrebbe accogliere cittadini e turisti sulle nostre spiagge. È il modus operandi di chi, pur di difendere un privilegio costruito su decenni di abusi, arriva a mettere le mani addosso a chi si limita a denunciarli. Quando l'illegalità non si può più giustificare, si passa alla violenza. Ma noi non ci fermeremo e continueremo a denunciare ogni abuso su ogni spiaggia italiana, chiedendo che quanto accaduto a Torre del Greco non passi inosservato e che gli aggressori, che abbiamo deciso di denunciare, rispondano delle loro azioni"
