Terremoto Campi Flegrei, sindaci delusi al Governo: "Ora interventi definitivi"

L'attacco dei sindaci di Bacoli e Pozzuoli dopo il summit in Prefettura con Piantedosi

Napoli.  

All’indomani della scossa di magnitudo 4.7 che ha scosso il territorio, il summit tenutosi in Prefettura a Napoli con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il prefetto Michele di Bari si è trasformato nell'ennesimo banco di prova per il Governo. Sul tavolo c’è il nuovo Decreto Campi Flegrei approvato dal Consiglio dei Ministri: un provvedimento giudicato tuttavia "tardivo e insufficiente" dai primi cittadini in prima linea.

Bacoli: "Basta decreti dopo le scosse, servono i costoni"

Il primo affondo arriva dal sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, che a margine dell'incontro istituzionale non usa mezzi termini per denunciare l'assenza di una visione strutturale da parte dell'esecutivo. "C'è da fare ancora molto di più per rendere questo decreto efficace, ma la cosa che maggiormente lamentiamo è che non è possibile che si facciano i decreti solo dopo le scosse. Non siamo più credibili." Della Ragione mette l'accento sul grande assente del testo governativo: la messa in sicurezza dei costoni, considerata un'emergenza non più rinviabile per la tenuta del territorio. Il ministro Piantedosi ha assicurato l'inserimento della norma sui costoni, qualora il testo definitivo ufficioso non dovesse includere l'emendamento, la palla passerà alle Camere. Un iter che, sottolinea il primo cittadino, rischia di protrarsi per oltre tre mesi.

Pozzuoli: "Risorse insufficienti, lotterò fino all'ultimo giorno"

Non meno duro il bilancio tracciato da Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, l'epicentro della crisi legata al bradisismo. Pur definendo "costruttivo" il confronto in presenza di una delegazione di residenti, Manzoni rimarca come la risorsa economica stanziata sia lontana dal soddisfare i reali bisogni dell'area.

"Siamo in attesa di leggere l'ultima versione del decreto perché ci sono dei correttivi da fare. Credo che le risorse economiche non basteranno mai per un territorio dove c'è un fenomeno naturale che è permanente". Il sindaco di Pozzuoli dichiara senza mezzi termini di non essere soddisfatto dell'esito attuale e promette battaglia istituzionale per la sicurezza e i diritti dei propri concittadini.

Napoli e l'emergenza scuole: la mappa dei danni a Pozzuoli

A chiudere il quadro è Gaetano Manfredi, sindaco della Città Metropolitana di Napoli, che si è concentrato sulla verifica della tenuta infrastrutturale del patrimonio scolastico superiore. Mentre nei comuni di Quarto e Bacoli i sopralluoghi tecnici non hanno evidenziato criticità strutturali, la situazione appare complessa a Pozzuoli, dove sono stati scattati provvedimenti d'urgenza:

ITIS "Tassinari" Interdetto a scopo cautelativo il Plesso B; richieste opere di ripristino alla proprietà.
Istituto "Pareto" Sollecitati interventi immediati di ripristino con cronoprogramma specifico.
Istituto "Pitagora" Chiusi i laboratori del piano terra a causa del distacco di controsoffitti.
Liceo "Virgilio" Lesioni ai tramezzi: procedura d'urgenza attivata per impiegare fondi immediati.

"Fin dai primi momenti successivi alla scossa di venerdì, abbiamo attivato la macchina tecnica e amministrativa per garantire sicurezza e vivibilità", ha dichiarato Manfredi, sottolineando la resilienza della popolazione e l'impegno corale coordinato dalla Prefettura. Tuttavia, tra promesse d'emendamento e cantieri d'emergenza da aprire prima della riapertura scolastica, la gestione del rischio nei Campi Flegrei resta una ferita aperta tra le richieste dei territori e i tempi della politica romana.