Cirillo: "Il Comitato campano non è proprietà privata"

Il lungo comunicato del candidato alla presidenza del comitato regionale

Napoli.  

Di seguito il lungo comunicato di Vincenzo Cirillo che spiega i motivi che lo ha portato a candidarsi alla presidenza del Comitato Regionale Campania

"La mia candidatura a Presidente del Comitato Regionale Campania, nell’ambito della Lega Nazionale Dilettanti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, nasce dall’invito di numerose Societa` del calcio dilettantistico e giovanile della Campania, le quali mi hanno manifestato notevole disagio, in relazione alle problematiche che affliggono il loro prezioso mondo, di alta valenza sociale.

Del Comitato ho fatto parte da decenni, prima nelle funzioni di Giudice Sportivo, poi di Componente della Commissione Disciplinare, infine di Vice Delegato della Provincia di Napoli.

Credo fermamente che al centro del progetto di rinascita del Comitato Campano, debbano esserci le Societa`, autentico cuore pulsante e motore di tutto il movimento calcistico.

Il Comitato Campania viene percepito dalle Societa` che lo costituiscono, in quanto sue fondatrici, come un’entita` fredda, addirittura estranea.

Dico a tutti, con fermezza, che il Comitato non e` una proprieta` privata, con la quale rapportarsi esclusivamente per l’organizzazione dell’attivita` agonistica ma, al contrario, le Societa` ne sono le legittime titolari, come se ne fossero le vere azioniste.

Sto preparando una squadra autenticamente rappresentativa della base societaria, sulla scorta di parametri e presupposti fondamentali: passione, competenza specifica, volonta` di sacrificare se stessi per il calcio.

Ritengo, infatti, che il Calcio, la nostra eterna passione, debba essere completamente rifondato con un progetto innovativo, al passo con i tempi, che dovra` avere una visione moderna ed efficiente.

La disfatta della Nazionale azzurra, quale esempio terribilmente emblematico, purtroppo e` stata figlia di logiche superate e di una mancanza assoluta di un minimo di programmazione utile e necessaria alla costante crescita di tutto il movimento calcistico.

Tra pochi giorni presentero` il mio programma che va esattamente nella direzione di una programmazione capillare, mirata ad eliminare le criticita` presenti nel sistema ed a favorire lo sviluppo delle numerose risorse ed energie esistenti. Sottoporro` il programma alle Societa` negli incontri che terro` con esse, da subito, affinche´ offrano i loro suggerimenti e le loro indicazioni, sulla base preziosa della loro esperienza sui campi di gioco.

Nel piccolo offriremo il nostro contributo, ma l’ambizione e` quella di fare del calcio campano un modello per il calcio italiano, perche´ solo partendo dal basso si puo` costruire un futuro che, oggi, appare terribilmente lontano.

Ho anticipato questo Comunicato stampa con una richiesta, inviata a mezzo pec, al Commissario Straordinario p.t., ed a tutte le Autorita` sportive istituzionali, del Calcio e dello Sport, nonche´ al Ministro dello Sport, On. Luca Lotti, chiedendo esplicitamente garanzie di democraticita`, di parita` di condizioni per tutti i candidati, di rigore assoluto nelle procedure elettorali.

Sono pronto al confronto con tutti ma, parimenti, anche allo scontro se dovessero essere privilegiati gli interessi personali a quelli del mondo calcistico campano, se dovessero prevalere gli egoismi e le gelosie, anziche´ il rispetto degli interessi sportivi ed economici delle Societa`.

Ho programmato, per le prossime settimane, un intenso calendario di incontri, in tutto il territorio campano, con tutte le Societa` del calcio dilettantistico e giovanile regionale, per ascoltare le loro esigenze, per tener conto appieno delle loro istanze, per poter corrispondere alle loro legittime aspettative, per dare inizio ad una gestione democratica, elettiva, attraverso un nuovo corso del Comitato Campania.

Ho aperto un profilo Facebook a mio nome, cui gia` stanno giungendo i consigli delle Societa`, dei Presidenti e dei Dirigenti; mi piacerebbe continuare a sentire le loro voci e vivere da vicino le problematiche che mi espongono e, se ritengono opportuno, ad incontrarli nei territori ove svolgono le attivita`.

Il mio auspicio e` che la competizione assembleare possa svolgersi in serenita` e con assoluto rispetto delle regole. D’altro canto, nella vita civile, svolgo la professione di avvocato, che non si concilia minimamente con criteri antigiuridici o antidemocratici: non potrei, pertanto, neppure tollerarli".