Super Boni ai tricolori, per le medaglie una dedica speciale

Il nuotatore del Caravaggio Sporting Village e delle Fiamme Oro ha vinto quattro ori

Napoli.  

Quattro medaglie, tutte d'oro per continuare un dominio che ormai dura da tempo. Vincenzo Boni è stato uno dei grandi protagonisti dei Campionati Italiani invernali di nuoto paralimpico andati in scena a Brescia. Il nuotatore del Caravaggio Sporting Village e delle Fiamme Oro, nonostante abbia preparato questo appuntamento in soli due mesi, ha fatto vedere ottime cose. I crono non sono stati di livello assoluto, ma quel che contava era mettere la mano davanti agli altri e in questo Boni ha sempre dimostrato di avere qualcosa in più.

La sua furia agonistica gli ha permesso di raggiungere risultati esaltanti e costruirsi una carriera già ricca di successi. “In pochi anni ho riempito casa mia di medaglie e il palmares del Caravaggio Sporting Village è diventato molto più ricco”. A Brescia si è imposto nei 50 dorso e nei 100 stile libero vincendo sia la categoria S3 che le finali open. E' stata l'ennesima dimostrazione di forza di un ragazzo che sta stupendo tutti. Sotto la guida del tecnico Alessio Sigillo, in appena due anni ha raggiunto risultati esaltanti, e non finisce qui. “Nei prossimi mesi -ci ha raccontato- mi attendono altre competizioni importanti come i Campionati di Società, la tappa di Coppa del Mondo a Berlino, i Campionati Italiani a giugno a Palermo e gli Europei di Dublino ad Agosto”.

Saranno mesi intensi e nel mezzo ci sarà anche un altro lieto evento. “Finalmente mi laureo -scherza- non ce la facevo più. Ci ho messo un po' ma raggiungere questo traguardo mi rende felicissimo”.

Spiritoso, solare e mai banale. Boni è uno dei personaggi più positivi dello sport paralimpico italiano, si sta ritagliando sempre più spazio con le proprie imprese e dimostra sempre, in ogni occasione, riconoscenza e affetto per chi l'ha aiutato a raggiungere la vetta dello sport paralimpico mondiale. “Il mio ringraziamento va alla famiglia Vigorito. Loro mi hanno accolto al Caravaggio e mi hanno accompagnato nel lungo percorso che mi ha portato fino a qui. Voglio dedicare queste medaglie alla famiglia Vigorito e in particolare al presidente Oreste. Voglio rivederlo correre in un campo di calcio come avvenuto qualche mese fa quando il suo Benevento è volato in serie A”.

Una dedica speciale, un pensiero nobile che viene dal profondo del cuore di un campione vero non solo tra le corsie di una piscina ma anche nella vita.