Ancelotti e gli altri: tutti quelli che cercano casa a Napoli

Ad avvalorare una trattativa del Napoli c'è sempre la voce della ricerca di un'abitazione in città

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Napoli.  

Il mercato immobiliare napoletano in questi ultimi 10 anni di serie A, in particolare quello delle case di lusso, ha avuto una forte impennata, legata alle migliaia di calciatori e allenatori che attraverso amici, conoscenti, membri dello staff, benzinai e siti specializzati ha cercato un'abitazione nel territorio partenopeo.
Solo ieri un'altra aggiudicazione bomba di una casa posillipina di proprietà, pare, di un noto professore universitario posillipino: committente Carletto Ancelotti.


Solo l'ultimo di una lunga serie di calciatori e allenatori che dai rumors giornalistici, spesso a loro insaputa emuli di un ex ministro, hanno preso o cercato casa a Napoli.
La lista è lunghissima, da Mascherano a Leandro Damiao negli anni di Benitez a Verdi nell'ultimo anno fino a Cassano, Miccoli, Ricchiuti, Papa Waigo, Antonelli, Criscito, Nocerino, Rolando Bianchi, Giuseppe Rossi, nei primi anni di serie A con Reja. Casi particolari poi furono Balotelli, che visitò personalmente le case napoletane sbagliando però quartiere e Cavani, che per il suo ritorno si fermò in un albergo del lungomare pur essendo a Parigi.


Ultimo è Carletto Ancelotti, che essendosi sentito un paio di volte al telefono con De Laurentiis e non avendo ancora parlato di contratto, acquisti, cessioni, centri di allenamento, diritti d'immagine è praticamente ai dettagli per chiudere l'accordo col Napoli e dunque in una fase così avanzata della trattativa ha sguinzagliato i suoi per trovare un'abitazione in città.


Boutade? Probabile, o magari arma di distrazione di massa per assuefare i tifosi alla possibilità che l'amatissimo Sarri vada via e solleticarne le fantasie con la possibilità che sieda in panca l'allenatore più vincente del globo.
Se ne saprà di più oggi, quando Sarri e De Laurentiis si vedranno. Al tavolo i nodi principali che sono 3, con Sarri che chiede un contratto più remunerativo, acquisti competitivi per non deludere la piazza, poche cessioni per non deludere la piazza... se queste condizioni non saranno soddisfatte allora forse Adl potrà accordarsi con Ancelotti, che chiede un contratto remunerativo, acquisti competitivi per non deludere la piazza e perché ha un nome pesante, e poche cessioni per non deludere la piazza e perché ha un nome pesante...allora sì che si potrebbe chiudere l'accordo, vista l'evidente differenza di posizione tra Sarri e Ancelotti.


Che a quel punto tornerebbe nella casa già affittata a Posillipo verificando la disponibilità di quelle limitrofe per Ribery, Vidal, Pastore e gli altri calciatori che stanno cercando casa a Napoli per la prossima stagione.

Cristiano Vella