Napoli, niente sconti al Crotone: devi vincere

Al passo d'addio bisogna rimpinguare il bottino di punti e accrescere i rimpianti

Napoli.  

E' l'ultima passerella per il Napoli di Sarri versione 3.0, quello che ha sfidato fino all'ultimo o quasi tutto il sistema di potere del campionato italiano. L'ultima al San Paolo, con i tifosi che abbracceranno molti dei beniamini sicuri partenti: Reina innanzitutto, baluardo azzurro, estremo difensore non solo della porta partenopea ma anche della napoletanità, anima e cuore di uno spogliatoio forte e unito. E poi Maggio, da dieci anni in azzurro, prima tornante goleador con Reja e Mazzarri nella difesa a 5, poi uomo spogliatoio per la lunga militanza.
Chissà chi saranno gli altri che domani saranno chiamati al passo d'addio: avranno il cartellino del prezzo, un prezzo monstre per la verità, Jorginho e Koulibaly, non sono sul mercato, ma per qualcosa che somiglia a 150 milioni di euro verrebbero incartati e portati altrove.
Probabile passo d'addio anche per Mertens: 30 milioni per un calciatore di 32 anni sono tanti e per Callejon, motivo identico.
La questione più appassionante certo resta quella del mister: ha preso tempo di fronte all'offerta di De Laurentiis, segnale non molto positivo, ed è tentato da due strade, l'Inghilterra, dove è molto stimato, e San Pietroburgo che però per Sarri è ancora Leningrado e questo rappresenta una tentazione molto forte, quasi quanto gli 8milioni a stagione che gli sono stati offerti.
E niente scherzi, nell'ultima della stagione c'è da vincere anche se non conta nulla, ignorando totalmente le velleità di salvezza del Crotone, che salvarsi a Napoli proprio non può.
Bisogna mangiarsi le mani fino in fondo, arrivando a 91 punti e raccontare un giorno ai nipotini di aver visto una squadra che pur vincendo sempre non ha vinto, che pur facendo più punti del 90 per cento delle squadre che hanno vinto lo scudetto in Serie A non ha vinto, I rimpianti sono cose serie, e vanno vissuti per bene.

Cristiano Vella