Scherma, Europei: Curatoli ai piedi del podio

L'azzurro, penalizzato dall'arbitraggio nei quarti di finale, non ha nascosto al sua amarezza

Napoli.  

Un percorso importante. Prestazioni di livello assoluto. Una scalata verso un sogno che si è fermata sul più bello. Luca Curatoli ha sfiorato il podio, ci è andato veramente molto vicino assaggiando l’amarezza di fermarsi ai quarti di finale. Gli Europei di Novi Sad continuano ad essere deludenti per gli atleti campani, ma ci sarà tempo per rifarsi nelle gare a squadre. Il napoletano era partito bene. Nel girone eliminatori aveva vinto 5 assalti perdendone solo 1. Un risultato che gli ha permesso di accedere direttamente al tabellone dei migliori 32 dove si è sbarazzato del britannico Deary per 15 a 10.

Nel turno successivo ancora un confronto Italia-Regno Unito con Curatoli capace di sfoderare un’altra prestazione importante vincendo ancora per 15 a 10. Nei quarti di finale sfida di livello mondiale contro il georgiano Bazadze. Curatoli ha tirato bene ma meglio ha fatto il suo avversario che nel momento più importante, sul 14 a 14, dopo una lettura non chiara dell’arbitro che non ha assegnato una stoccata all’azzurro, ha trovato l’affondo vincente staccando il pass per le semifinali. Curatoli si è dovuto accontentare di un piazzamento subito dopo i primi quattro, troppo poco per un campione come lui che non ha nascosto l’amarezza.

“La rabbia e l'amarezza non passeranno presto - ammette Curatoli -. La sconfitta fa parte dello sport ma quando senti di non meritarlo ed anzi vedi che vieni condannato dalla condotta arbitrale, allora brucia ancora di più. Era una medaglia che sentivo al collo e per la quale avevo lavorato tanto ed a lungo. Dovrò sbollire ancora un po’ e poi essere bravo a tirare fuori la voglia di rivalsa prima nella gara a squadre di giovedì e poi ai Mondiali di Wuxi".