La teoria nata in volo verso Madrid e lo stadio che sogna ADL

Ecco cos'altro c'è dietro il "caro biglietti" che ha scatenato la furia dei tifosi del Napoli

Aveva incominciato a parlarne a giornalisti e tifosi vip in aereo De Laurentiis, alla vigilia della sfida di Madrid in Champions due anni fa. Della sua idea di uno stadio da 25mila posti, a composizione “meritocratica” e con progressiva riduzione del fenomeno ultras. L’inasprimento della contesa tra società e comune ha consentito al presidente del Napoli di fare la sua mossa. 35 euro per accedere in curva e poi l’attuazione delle agevolazioni per gli under 14. Con un biglietto intero, si può acquistare anche più di un ridotto a 2,50 per i bambini. Un papà e due ragazzini pagherebbero così 40 euro mentre tre maggiorenni ne sborserebbero più del doppio, 105. E’ evidente che De Laurentiis pensi ad uno stadio per le famiglie, a scapito delle tifoserie organizzate e nell’ultima mossa lo è altrettanto chiara la risposta a De Magistris. Ma non finisce qui perché il patron del Napoli ha dato mandato al consulente  Filippo Infrosini, di realizzare un censimento dei Club Napoli sparsi in Italia e permettere loro l'accesso allo stadio con alcune agevolazioni. Altri tifosi, insomma, che nonostante il caro-biglietti, potrebbero andare così al San Paolo spendendo meno. Eccola in poche battute la strategia del presidente del Napoli, mirata a trasformare gradualmente lo stadio in un teatro. Contravvenendo perfino alla locuzione latina del “panem et circenses” per sintetizzare le aspirazioni del popolo. Per fortuna difficilmente potrà mai essere così…   

«[...] [populus] duas tantum res anxius optat
panem et circenses»

Giovenale (Satira X)

«[...] [il popolo] due sole cose ansiosamente desidera:
pane e giochi circensi»