Covid, Lisbona possibile "piano B" per Barcellona - Napoli

Allarme Covid nella capitale della Catalogna, la UEFA monitora la situazione in ottica Champions

covid lisbona possibile piano b per barcellona napoli
Napoli.  

In attesa di sciogliere il nodo Victor Osimhen e capire se l'interesse del Liverpool sia effettivo o funzionale a un eventuale gioco al rialzo dell'entourage dell'attaccante nigeriano, il Napoli è concentrato sul campionato, ma, non di meno, sul ritorno degli ottavi di finale di Champions League in programma, allo stato attuale, il prossimo 8 agosto, con calcio d'inizio alle 21, al “Camp Nou”, contro il Barcellona. La capitale della catalogna è, però, come noto, alle prese con un nuovo allarme Covid. Il lockdown e il divieto di assembramento per più di 10 persone sono misure che, ovviamente, hanno sollevato più di un dubbio sull'effettiva possibilità di giocare il match nello stadio degli spagnoli. La situazione è sotto costante monitoraggio: “Il Napoli ufficialmente va a Barcellona a meno che non dovessero arrivare norme che vietano partite in Spagna. Ci auguriamo che non accada, in modo che il ritorno degli ottavi si possa disputare nelle città di appartenenza del club di casa. Viceversa ci sono altre soluzioni.” ha spiegato, a Radio Punto Nuovo, il vicepresidente dell'UEFA, Michele Uva. Una delle idee potrebbe essere quella di spostare la partita a Lisbona, dove si terrà, tra l'altro, l'inedita Final Eight della stessa Champions. Domani, intanto, alle 19,30, gli azzurri sfideranno al “San Paolo” l'Udinese nella trentaquattresima giornata di Serie A. Gli uomini di Gennaro Gattuso hanno sostenuto una seduta di allenamento mattutina: dopo una prima fase dedicata ai torelli, la squadra ha svolto esercitazioni tecniche a gruppi. Successivamente lavoro tecnico-tattico. Chiusura con tiri in porta. Sessione in regime di differenziato per Younes e Llorente. Entrambi non saranno del match al pari di Di Lorenzo, squalificato.