Olimpiadi. Velotto sogna la medaglia, il Settebello è grande

Azzurri scatenati, Grecia eliminata con una prestazione fantastica. In semifinale c'è la Serbia

Napoli.  

Il “settebello” c’è! La squadra di Sandro Campagna risponde presente alla chiamata dei quarti di finale eliminando con personalità la Grecia che dodici mesi or sono ci aveva tenuti fuori dal podio al mondiale di Kazan. L’olimpiade però è una “brutta bestia”, non conta solo essere forti ma anche l’esperienza. Gli azzurri sono un mix di atleti giovani ed esperti con un capitano, Tempesti, che può raccontare ogni la storia degli ultimi 16 anni a cinque cerchi. Voliamo subito avanti. La nostra difesa è perfetta. Il napoletano Velotto dà come sempre il suo contributo ogni qual volta che Campagna lo spedisce in acqua. Il ragazzo della Canottieri è un punto fermo di questa squadra che è sembrata granitica anche nella mente. Ogni volta che la Grecia prova a rientrare ecco che arriva il colpo azzurro. Uno dietro l’altro, sia col centro boa capace di prendere espulsioni a raffica che con i cecchini che dalla distanza impallinano il malcapitato portiere greco. 9 a 5 il risultato finale e ora c’è la Serbia in semifinale. Loro sono “tostissimi” ma anche a Londra sembrava uno scoglio insormontabile. Quattro anni fa fummo noi a gioire e anche questa volta non abbiamo nessuna voglia di fermarci perché questo “settebello” fa sognare tutti gli italiani.

 

Italia-Grecia 9-5 (0-2, 2-2, 1-2, 2-3)

GRECIA: Flegkas, Mylonakis, Dervisis, Genidounias, Fountoulis 2, Pontikeas, C.Afroudakis 1, Delakas, Mourikis 2, Kolomvos, Gounas, Vlachopoulos; Galanopoulos; all. Vlachos.

ITALIA: Tempesti, Di Fulvio 1, Gitto 1, Figlioli 3, Fondelli, Velotto, Nora 1, Gallo, C.Presciutti 1, Bodegas, Aicardi 2, N.Presciutti; Del Lungo; all. Campagna.

ARBITRI: Margeta (Slo) e Naumov (Rus). NOTE: superiorità numeriche Italia 12 (3 gol), Grecia 14 (4). usciti per 3 falli Dervisis 3° t., Gitto, Fountoulis e Gallo 4° t.