Il Settebello dice addio al sogno finale ma esce dai giochi a testa alta contro la fenomenale Serbia nonostante una partenza complicata. Pronti, via ed è subito show serbo con tre reti che mettono in discesa la partita. La squadra di Campagna si affida a Gallo e poi al napoletano Velotto per accorciare le distanze ma la Serbia ha un’altra marcia. L’impresa di Londra non è ripetibile, gli avversari sono più forti. Scorre via veloce la gara con Nikic e compagni che vanno addirittura sul 7 a 2. Inutile la rimonta azzurra nel finale con un quarto periodo che regala un 6 a 3, seconda marcatura personale per Velotto, che non può comunque aumentare i rimpianti per aver perso una sfida in cui ha vinto chi era favorito. Il 10 a 8 finale promuove la Serbia che sfiderà la Croazia in un derby dell’ex Jugoslavia che promette scintille mentre il Settebello, comunque da applausi, proverà a battere il Montenegro per tornare a casa con una bella medaglia di bronzo.
Italia-Serbia 8-10 (0-3, 2-3, 0-1, 6-3)
MARCATORI: 1'05" Prlainovic s.n., 4'51" Nikic, 5'46" D. Pijetlovic s.n.; 8'41" Filipovic, 9'55" S. Mitrovic s.n., 11'43" A.Prlanovic s.n., 14'02" Gallo, 15'54" Velotto s.n., 20'38" Nikic s.n.; 24'23" C. Presciutti s.n., 25'08" Filipovic, 26"23 Jaksic s.n, 26'55" Velotto, 27'33" Figlioli, 27'49" Mandic, 28'21" Presciutti s.n., 30'32" Gallo, 31'56" Bodegas s.n.
ITALIA: Tempesti (Del Lungo); Di Fulvio, Gitto, Figlioli, Fondelli, Velotto, Nora, Gallo, Christian Presciutti, Bodegas, Aicardi, Nicholas Presciutti. All. Campagna.
SERBIA: Branislav Mitrovic, Mandic, Gocic, Randelovic, Cuk, Dusko Pijetlovic, Mikic, Aleksic, Jaksic, Filipovic, Prlanovic, Stefan Mitrovic; n.e. Gojko Pjetlovic. All. Savic. ARBITRI: Stavridis (Gre) e Flahive (Aus).
