A due anni di distanza, il Napoli torna ad ascoltare l'inno della Champions. L'ultima volta è stata amara, quel maledetto spareggio di Bilbao che è costato caro alla formazione di Benitez. Tempo ne è passato, stasera tutto andrà nel dimenticatoio perchè finalmente si scende in campo per la prima sfida di un girone ampiamente alla portata per un esordiente come Sarri. Si comincia dalla trasferta di Kiev, ambiente ostico con gli azzurri che, però, hanno più di una possibilità di portare a casa un risultato positivo. Insidie ce ne sono, ovviamente, gli ucraini, almeno in partenza e dopo un'analisi superficiale, hanno qualche piccolo vantaggio rispetto ai campani, almeno dal punto di vista fisico. La formazione di Rebrov ha iniziato la preparazione molto prima del Napoli, visto che il torneo ucraino è già alla settima giornata, e, avendo giocato venerdì la propria sfida di campionato contro lo Shakhtar, possono contare su un giorni in più di riposo rispetto al Napoli che ha giocato sabato sera a Palermo. Per questo esordio in campionato, Rebrov dovrà fare a meno di Danilo Silva, terzino brasiliano che è uscito malconcio dalla sfida di campionato e che ne avrà almeno per due settimane. Tutto nella norma, invece, per mister Sarri che potrà contare sulla formazione migliore. Mancheranno Giaccherini e Strinic che non sono stati convocati, per il resto ci sono i soliti dubbi da sciogliere e riguardano il reparto avanzato. L'unico sicuo del posto è Callejon, per il resto si giocano due maglie: quella da centravanti per Milik e Gabbiadini e quella di esterno offensivo per Mertens e Insigne, con i primi favoriti sui compagni. Per il resto tutto confermato con Reina tra i pali, solita difesa con Albiol e Koulibaly al centro, Hysaj e Ghoulam ai lati. In mezzo i soliti tre, Hamsik e Allan ai lati di Jorginho.
Redazione
