Come esordio niente male, ma soprattutto un'ulteriore risposta a tutti gli scettici, coloro i quali aspettavano l'esame europeo per capire quali potevano essere i progressi del Napoli e quanto poteva essere funzionale Milik al Napoli. Dopo la doppietta contro il Milan, è arrivata un'altra doppietta, quella da tre punti contro la Dinamo Kiev. Saranno stati due gol facili facili, ma bisogna comunque farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. E questo è accaduto contro la formazione di Rebrov. Gli azzurri sono in vetta, grazie anche al gol finale del Besiktas sul campo del Benfica, hanno la possibilità di chiudere il discorso qualificazione nelle prossime due giornate, entrambe da giocare a Fuorigrotta. Ma prima di arrivare a questa valutazione, c'è comunque da analizzare la prima assoluta per una squadra che ha dimostrato di poterci stare tra le grandi, anche se l'avversaria non è sicuramente tra quelle di prima fascia. Un dettaglio, comunque. L'importante era togliersi quella patina di timore per tanti e dimostrare di poter essere la lepre in questo girone. La risposta è arrivata dal giocatore sotto osservazione che, paradossalmente, è quello che ha maggiore esperienza europea avendo già giocato la Champions, cosa che in pochi nel Napoli attuale possono dire di aver fatto. Se c'erano ancora dubbi su Milik, ci sta pensando il giocatore stesso a spazzarli via a suon di gol.
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