Napoli: l'urlo Champions provoca terremoti

L'osservatorio vesuviano registra un vero e proprio sisma al momento dell'urlo "The Champions"

Ha fatto tremare le gambe a Yaya Tourè, uno che di solito non si lascia impressionare facilmente, si è fatto registrare a chilometri di distanza e, come di consueto, finisce anche sui tracciati dei sismografi. Sin dai tempi di Mazzarri la sigla della Champions è diventata una sorta di attrazione a Napoli: in particolare sul finale, quando dopo aver ascoltato e canticchiato tutta la musichetta il pubblico esercita l'ugola gridando forte quel “The Champions”. E ogni volta si rimane stupiti per quanto quell'urlo sia forte: l'hanno registrato con un banale smartphone dalla collina di Posillipo, e si sente nitidamente nonostante lo stadio sia a chilometri di distanza. E ogni volta, come ieri, quell'urlo finisce nei tracciati dei sismografi: l'osservatorio vesuviano infatti, per celebrare anche la roboante vittoria degli azzurri oltre che l'urlo champions, ha deciso di pubblicare tutto il tracciato dell'urlo sul proprio sito. E dunque, al di sopra di ogni dubbio è dimostrato che il San Paolo, anche a ranghi ridotti e anche in polemica con la dirigenza, è in grado di cavalcare le forze della natura e scatenare, come un dio della mitologia, terremoti per agevolare il cammino dei propri beniamini. Avversari avvisati dunque: a Fuorigrotta non si scontreranno solo coi meccanismi perfetti della creatura di Sarri, ma anche con la furia degli elementi. 

A cura di Crisvel