Napoli, riecco Anguissa: l'ultima volta che ha giocato lo Scudetto era possibile

Ritorna uno dei perni della squadra, fuori da Novembre: ora c'è da blindare la Champions

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Napoli.  

Cambio modulo? Perché no. In fin dei conti è stata una costante, per Conte, quella di dover adattare il vestito squadra alle stoffe che aveva a disposizione, pure quando le proporzioni offrivano poco spazio all'immaginazione. O tantissimo, a seconda di come la si vede. E potrebbe capitare nuovamente domani a Verona. Già, dopo il 4-1-4-1 iniziale, il 4-3-3 invocato sulla base di una nostalgia restauratoria, il 3-4-3 e il 3-4-2-1 attuale potrebbe andare, il Napoli, verso un 3-4-1-2 che non sarebbe molto dissimile dallo schema posto in essere finora, ma neppure una replica.


Già, perché se non dovesse giocare dall'inizio Alisson Santos, forse preferibile a partita in corso, potrebbe trovare spazio nell'undici titolare Giovane, ex della partita, che però a differenza del connazionale arrivato dallo sporting lisbona ama meno allargarsi e andare in campo aperto, preferendo giocare più attaccato ad Hojlund sfruttandone movimenti e sponde.

A partita in corso porobabile poi rivedere finalmente in campo Anguissa, dopo lo stop dellom scorso Novembre, quando preaticamente era in corso un altro campionato, col Napoli in corsa per lo Scudetto e con la qualificazione Champions a portata di mano. Ma il passato è terra straniera, e se non vuol esserlo anche la Champions del prossimo anno, c'è da vincere a Verona.