IL PIZZONE di Gerardo Casucci: Il Conte senza l'oste

Il ruolo dell'allenatore e i conti del Napoli che non tornano: ecco perché

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Napoli.  

Claudio Plazzotta, qualche giorno fa, ha pubblicato su Italia Oggi una interessante analisi del bilancio 2024, chiuso al 30 giugno 2025, della Filmauro, la società madre di proprietà della famiglia De Laurentiis, dentro cui vive e prospera (ovvero appasisce) anche la SSC Napoli. Se a qualcuno interessa può divertirsi a leggerlo, ne trarrà di certo utili spunti per comprendere meglio la situazione storica in cui si sta muovendo il Napoli - il suo presidente, il suo discusso staff medico e il suo corposo staff tecnico - a sette giornate dalla fine del campionato, con un molto ipotetico (e infruttuoso) scudetto ancora da conquistare e, soprattutto, una qualificazione Champions ancora da raggiungere.

Aggiungo che - letto prima - poteva consentire addirittura di prevedere lo svolgimento della partita degli azzurri al Tardini contro il Parma di ieri pomeriggio. Ricapitoliamo per sommi capi quei (tanti) numeri e spieghiamo così perché il campo non è mai veramente disgiunto dalla vita reale.

"Il consolidato 2025 di Filmauro riporta perdite per 22 milioni di euro, con un valore della produzione crollato a 338,2 milioni di euro (-9,3% sul 2024) e costi della produzione decollati invece a 365,7 milioni (+24,2%)" - questo il primo fatto riferito da Plazzotta. Che aggiunge: "Nella stagione 2024-25 il Napoli guidato da da Conte ha fatto una campagna acquisti costosa, non ha partecipato alla Champions league, alla quale non si era qualificata, con altri allenatori, nella precedente stagione, e poi ha vinto lo scudetto. Una gioia per il cuore, ma non per il portafogli".

Per concludere: "I ricavi da diritti tv nella stagione 2024-25 sono scesi a quota 79,4 milioni (-45,1%) causa assenza del Napoli in Champions, le sponsorizzazioni sono rimaste stabili a quota 54,4 milioni di euro (55,4 mln nel 2023-24), gli incassi da botteghino sono calati a 27 milioni (-12,6% sempre a causa della assenza in Champions), e la società ha dovuto operare sul mercato per sistemare un po’ i conti, con cessioni eccellenti che hanno portato plusvalenze per 103,2 milioni di euro (74 milioni nella stagione precedente). Ha, tuttavia, dovuto operare sul mercato anche in entrata (Conte è un tecnico molto costoso ed esigente), con costi del personale complessivi che sono saliti a 163,2 milioni di euro (+17,5% sul 2023-24) e ammortamenti e svalutazioni (frutto dei numerosi acquisti) a quota 128,5 milioni (+57,8% sul 2023-24)".

Penso che basti (e avanzi) per capire dove "deve andare" il Napoli e dove il suo allenatore.