Racconta...Meleil commento di Silver Mele

I 4 squilli romani alimentano i sogni d'aprile del Napoli

Domani la squadra di Ancelotti torna in campo al Castellani contro l'Empoli

i 4 squilli romani alimentano i sogni d aprile del napoli

Novanta minuti olimpici per il Napoli che travolge la Roma e rilancia prepotentemente le proprie ambizioni. Per il presente, la qualità della prestazione e il riverbero aureo d’autostima per alcuni uomini fondamentali sono il miglior viatico in vista dell’Arsenal, e per un futuro che nasce dalla totale unità d’intenti tra De Laurentiis e Ancelotti. Mai in precedenza era accaduto che presidente e allenatore di casa Napoli condividessero in questa maniera, senza titubanze, strategie e programmi. I conti di un bilancio saldo innanzitutto quindi l’integrazione, nella rosa da confermare sostanzialmente in toto nei volti migliori, di talenti già affermati, pronti per quel trampolino che ad esempio Fabian Ruiz sta utilizzando come meglio non avrebbe potuto. Con la consacrazione nel mirino.  Ha le idee chiare il Napoli e la mente sgombra da quei pensieri invadenti che invece travolgono e appesantiscono il passo romanista. La domenica di campionato ha offerto spunti interessanti di riflessione. Il piacere di scoprire come e quanto possa fruttare la rotazione su cui Ancelotti ha basato la prima stagione napoletana. Senza capisaldi come Albiol, Insigne, lo squalificato Zielinski i ragazzi chiamati a ruotare hanno oggi piena consapevolezza del ruolo in maglia azzurra. Ounas e Younes si divertono, Verdi finalmente si scuote dando segnali del se stesso dimenticato a Bologna. Che poi corra il Napoli come nelle giornate migliori lo dimostra il piglio sempre determinante dei Callejon e dei Mertens, quelli dello zoccolo duro che Ancelotti ha una voglia matta di trattenere con se, in barba ai dati anagrafici e di contratto. Alla stregua degli intoccabili Koulibaly e Mertens. Una storia a parte è quella di Milik, che si fosse chiamato Ronaldo avrebbe costretto le televisioni a pagamento a far girare in loop, e in tutte le salse, i fotogrammi del primo gol alla Roma. Chi segna così ha tratti da fuoriclasse, chi lo fa alle grandi (a patto che la Roma la si consideri tale) potrà godere forse anche della tregua da parte di chi perennemente lo ha messo in discussione. Tutto bene insomma o quasi. Una superiorità schiacciante come quella del primo tempo di Roma va concretizzata, affinchè non capiti di trovarsi al riposo nella difficoltà imbarazzante di dare spiegazioni ad un parziale di pareggio. Gambe e testa all’unisono: ecco il Napoli della ripresa che vuol dare l’assalto ai sogni d’aprile.