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Napoli dov'eri? Gli azzurri staccano la spina, che tonfo...

Nel giro di tre giorni il Napoli passa così dai fasti dell’Olimpico all’abulia di Empoli

napoli dov eri gli azzurri staccano la spina che tonfo

Brutto che più brutto e inefficace probabilmente era impossibile soltanto immaginarlo. Il Napoli offre al Castellani la peggiore immagine di se stesso, rimediando una sconfitta con l’Empoli che lancia la Juventus ad un passo dal suo ottavo scudetto di fila. Dovesse vincere col Milan nell’anticipo di sabato e registrarsi domenica sera uno scivolone azzurro col Genoa al San Paolo la Vecchia Signora chiuderebbe con sette turni d’anticipo la pratica. Le considerazioni questa volta vanno ben oltre la sconfitta per 2 a 1 in Toscana. Perché si può perdere, fa parte dello sport, ma il modo in cui il Napoli ha approcciato la gara è stato inadatto e insufficiente a contenere le motivazioni di un avversario volitivo, disposto a mangiare finanche l’erba del Castellani. Svagato e lento, prevedibile nelle giocate…in estrema sintesi fuori partita. Basti rivedere la prestazione di Koulibaly per capire, di riflesso esteso quali e quante siano state le difficoltà della serata empolese. Facendo leva sull’agonismo e le qualità di gente come Caputo la squadra di Andreazzoli ha preso fiducia con il passare dei minuti e ha cominciato a pensare che battere questo Napoli non era poi cosa impossibile. Poche tracce azzurre anche dopo il gol di Di Lorenzo, quello del definitivo 2-1. Complice la scarsa verve degli esterni Malcuit e Mario Rui la manovra ha insistito disordinatamente per vie centrali, andando a infrangersi puntualmente sul muro di casa. Neanche i Callejon e i Mertens sono riusciti nella giocata. Solo un guizzo avrebbe potuto evitare la sconfitta ma il Napoli aveva forse staccato la spina già prima di scendere in campo. Da salvare le prestazioni di Meret e del concentratissimo Luperto, in controtendenza rispetto al più celebrato compagno di reparto Koulibaly. Di cuore la prova di Zielinski, cui va anche il merito del gran goal. Troppo poco per l’occasione. Nel giro di tre giorni il Napoli passa così dai fasti dell’Olimpico all’abulia di Empoli, nell’immediata vigilia della sfida europea all’Arsenal. E staccare improvvisamente la spina non è mai un bel segnale. Per fortuna si torna subito a giocare e il warm up con il Genoa ci dirà di più sulla reale identità del Napoli di aprile.