Racconta...Meleil commento di Silver Mele

Napoli, il secondo tempo con la Juve per l'assalto all'Europa

La chiave per far girare il vento è in quel “fidiamoci dei nostri mezzi” dii Ancelotti ai suoi

napoli il secondo tempo con la juve per l assalto all europa

Mezz’ora intensa, la prima del match tra Napoli e Juventus con un diagonale che meritava miglior sorte di Zielinski, ad anticipare l’episodio che ha poi rotto fragorosamente l’equilibrio. Rocchi, tornato ad arbitrare la Vecchia Signora dopo 29 turni di campionato, da quella zuccata di Kouilibaly allo Stadium, manda Meret a far la doccia e con lui Milik, scelto da Ancelotti per far posto ad Ospina. Al fischietto fiorentino non serve la VAR, in uno sfoggio estremo di convinzione e certezze che da qui in avanti cambieranno  Napoli-Juve. Tra i due errori tecnici segnalati intanto con il rosso da Ancelotti nel dopogara ai suoi c’è il posizionamento in barriera (da rivedere perché senz’altro influente l’ostruzione a Zielinski) sulla punizione al veleno di Pjanic. Primo gol per lui al San Paolo in maglia Juve, due li aveva già segnati ma con la Roma anni fa. Quindi le marcature poco incisive in area nell’occasione del raddoppio di Emre Can. Nel mezzo il palo di uno Zielinski in fiducia. Nella ripresa Rocchi riequilibra numericamente la contesa con doppio giallo a Pjanic  e il Napoli sale in cattedra. La Juve sbuffa e si affanna a ricacciare palloni dalla propria area. Ancelotti getta Mertens nella mischia e il secondo tempo resterà per il Napoli tra i migliori della stagione. Al punto da destinare ad una clamorosa subalternità i colori bianconeri nella frizzante serata del San Paolo. Due dati statistici a confronto per raccontare il risultato finale, la sconfitta del Napoli con la Juventus: lo stato di “antijuventino” accertato di Callejon, 4 gol e 3 assist per lui nelle ultime sette sfide alla Juve. Quindi la malasorte che Lorenzo Insigne ha invano provato a scacciare: dal dischetto è arrivato il 21esimo palo del Napoli in stagione, sei sono di Insigne. Campionato chiuso a fine febbraio per la gioia, meglio noia degli appassionati italici, sempre meno attratti dal finale scritto. Il Napoli sa bene quanto gli episodi sfavorevoli possano pesare nel bilancio complessivo, che però è parziale. La chiave per far girare il vento è in quel “fidiamoci dei nostri mezzi” con cui Ancelotti nel dopogara ha parlato ai suoi. La chiave mentale del pensar positivo che il Napoli dovrà usare sin da giovedì, quando l’Europa League diverrà palcoscenico unico, e ultimo, cui affidare i sogni di vittoria.