Ancelotti ha ribaltato il piano che in maniera troppo ottimistica il Salisburgo aveva pensato per la prima al San Paolo. Il Napoli ha lasciato l'incedere presuntuoso agli avversari e li ha sovrastati dal punto di vista del ritmo, della qualità e della precisione. Prestazione corale di grande intensità, con diversi uomini in copertina. Che spettacolo vedere all'opera la linea Callejon, Allan, Fabian e Zielinski. Lo spagnolo ex Real è destinato alla longevità in maglia azzurra, almeno lo speriamo. Fabian è delizioso nelle movenze, granitico nel contrastare in un mix che può renderlo giocatore di valore assoluto. Milik i gol li sa fare e Meret magnifico ad evitare. Da annoverare in cronaca le solite, diverse occasioni da rete non concretizzate (nella disastrosa prova di reparto è riuscito a Ramalho di togliere dalla porta la girata di Callejon, a chiusura di un'azione spettacolare) e un finale di gara sofferente. Con qualche errore di troppo in uscita dinanzi al forcing della disperazione austriaca. Stop disciplinari in vista per Koulibaly e Maksimovic, con opportunità obbligate per Chiriches e Luperto tra sette giorni a Salisburgo. La squadra ha realizzato l'auspicio di Ancelotti, che potesse trasformare in un pieno di fiducia il gran secondo tempo disputato con la Juventus. Il rosso a Meret e il palo di Lorenzo Insigne dal dischetto sono immagini sbiadite grazie al giovedì europeo.
Il Napoli si accende in Europa e cala il tris al Salisburgo
Tra una settimana il tecnico azzurro dovrà rinunciare a Koulibaly e Maksimovic squalificati

