“Altro che Isis, era solo una foto scattata per gioco”. Così Carmelo Famà, l'imprenditore salernitano coinvolto nell'inchiesta sul presunto traffico di armi destinate al Califfato e che ha portato all'arresto dei coniugi di San Giorgio a Cremano, si difende.
La sua foto seduto su una montagna di kalashnikov era stata trovata dagli inquirenti in un archivio della coppia partenopea, sotto la dicitura “Piombo Iran”.
Così l'uomo, iscritto nel registro degli indagati, ha dovuto chiarire la sua posizione in attesa di farlo poi anche con i magistrati. La foto risalirebbe al 2004 ed è riferita ad una perizia balistica in alcuni containers carichi d'armi al porto di Gioia Tauro. Intanto le indagini proseguono, i magistrati vogliono capire quali siano i legami tra il manager salernitano e i coniugi di San Giorgio a Cremano accusati di fare affari con l'Isis.
Redazione Salerno
