VIDEO|Senegalesi e bengalesi in corteo: "lavoro e dignità"

"Sopravvivere non è reato, essere ambulanti nemmeno". Si aspetta l'incontro con il prefetto

Continuano le proteste dopo che il comune ha tolto il sottopiazza del lungomare agli ambulanti

Salerno.  

E' partito stamattina alle 9 da Piazza Vittorio Veneto un corteo pacifico delle comunità senegalesi e bengalesi salernitane per dire no allo sgombero del mercato etnico del sotto piazza della Concordia. “Sopravvivere non è reato, essere ambulanti nemmeno”, “diritto al lavoro e dignità”, solo alcuni degli slogan urlati durante il percorso che ha attraversato le vie del centro di Salerno. "Ci sentiamo di appartenere a questa terra - raccontano - i nostri figli sono nati qui e chiediamo di poter decidere anche noi del nostro futuro". Uomini, donne e bambini hanno attrversato il corso cittadino, accompagnati da striscioni e tamburi, chiedendo di essere finalmente scoltati. 

Un braccio di ferro tra ambulanti e amministrazione comunale che si trascina da settimane, senza trovare un accordo. Per la Cgil di Salerno “i lavoratori devono avere tutti gli stessi diritti, a prescindere dalla loro origine e nazionalità. Visto che c'è stata una sottrazione di spazi è fondamentale che si trovi una soluzione alternativa".

I problemi sono iniziati a febbraio quando, dopo 12 anni, il comune di Salerno ha imposto a venditori senegalesi e bengalesi di lasciare il sottopiazza dove lavoravano da tempo. Nel primo pomeriggio di oggi il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e l'assessore al commercio Dario Loffredo hanno ascoltato una delegazione di ambulanti che poi è stata sentita anche in prefettura.

Nulla di fatto per il momento, attimi di tensione nei pressi del palazzo di città. L'appuntamento è solo rimandato. Il prefetto ha fatto sapere che nei prossimi giorni riceverà i lavoratori per trovare una soluzione.  

Sara Botte