L'allarme siccità che interessa tutta la provincia di Salerno preoccupa sempre più dalle zone montuose alle coste. Mentre si decidono piani di razionalizzazione per porre un freno all'emergenza idrica, evitando gli sprechi, si fa fortemente concreta la possibilità di dover ricorrere all'intervento delle autobotti della protezione civile. La situazione è allarmante quanto più si ci avvicina alle zone costiere che patiscono maggiormente il disagio ogni estate.
Stagioni balneari a forte rischio dunque, ai microfoni di Ottochannel Alfonso Amoroso, presidente degli stabilimenti balneari ha espresso tutta la sua preoccupazione. “Chi ne pagherà le pene saranno le zone più periferiche, avremo sicuramente grandi difficoltà, - ha precisato Amoroso - confidiamo molto negli enti, nel fatto che ci aiutino a risolvere questo problema al più presto”.
Intanto ci si interroga sul come fare, dal limitare l'erogazione dell'acqua nelle ore notturne ad altre soluzioni più estreme. “Tutto potrà essere utile, anche il ricorso alle autobotti della protezione civile – continua il presidente degli stabilimenti balneari -. Certo anche noi nel nostro piccolo cercheremo di arrangiarci con altri mezzi, come con l'utilizzo dei pozzi”.
Un'ombra scura, dunque, su una stagione balneare appena agli inizi e che potrebbe avere gravi ricadute sull'economia dei piccoli e grandi centri”. La mancanza d'acqua è un terrore – chiosa Amoroso - si tratta di una di quelle fatalità che creano problemi esagerati, si può capire poi che su una spiaggia il consumo d'acqua sia davvero elevato, nel periodo estivo farne a meno è davvero impossibile poter lavorare”.
Intanto nei prossimi giorni l'emergenza idrica sarà trattata durante un vertice che si terrà in prefettura a Salerno.
Sara Botte
