E' una battaglia senza fine quella avviata dalla polizia municipale di Santa Maria di Castellabate contro l'ombrellone selvaggio.
Una battaglia che è iniziata due anni fa e che – evidentemente – non è stata ancora vinta. Nei giorni scorsi i caschi bianchi ne hanno sequestrati altri 450, tutti sistemati sulla spiaggia. Tutti lì per occupare a tempo indeterminato (un giorno, una settimana, un mese), un posto sicuro sull'arenile. Un posto magari privilegiato, a due passi dal mare.
E' ormai cosa nota che piantare un ombrellone la sera per occupare il posto per il giorno seguente è vietato da quasi tutti i comuni costieri del Cilento.
Eppure, nonostante i sequestri, sono in tanti a non rinunciare all'illecito privilegio.
