Salerno turistica ma calano i croceristi: sbarchi dimezzati

In tre anni c'è stato un calo di oltre il 50 per cento degli arrivi delle navi in città

I grandi colossi hanno completamente abbandonato il porto cittadino e ad attraccare sono solo imbarcazioni piccole e con pochi turisti a bordo

Salerno.  

“A partire dal 2007 il comparto della crocieristica è in continuo sviluppo, infatti il Porto di Salerno fa parte del circuito dei più importanti Scali crocieristici del Mediterraneo”. Così ancora si legge sul sito dell’Autorità portuale di Salerno. Peccato, però, che l’affermazione, per quanto attinente alla realtà fino a qualche anno fa, ora non può più ritenersi veritiera. E basta mettere a confronto il numero – e la grandezza – delle navi attraccate quest’anno con quelle viste negli anni passati per confutare la frase che ora, purtroppo, appare solo uno slogan svuotato di contenuti.

Il vorticoso calo di attracchi

Nel 2014 al porto di Salerno sono arrivate circa 90 navi da crociera “reali” (possono definirsi così solo quelle lunghe almeno 280 metri, ndr), alcune avevano addirittura fatto di Salerno il loro “main port” dove imbarcare, e far sbracare, i passeggeri provenienti anche da destinazioni lontane. C’era la Costa, la Msc, la Celebrity Cruises, addirittura la nave parco giochi Disney ha fatto scalo un paio di volte in città. Per il 2017, il calendario degli arrivi diramato dall’Autorità portuale conta 59 navi, molte delle quali a definirle da crociera viene quasi da ridere. Sono spariti del tutto i grandi colossi del settore e nel porto di Salerno, dallo scorso febbraio, sono arrivate imbarcazioni ben più simili a battelli che a navi da crociera, con poche centinaia di passeggeri a bordo. Una delle poche eccezioni quella che si può ammirare oggi, la Stella dell’Aida Cruises, giunta in città stamattina alle 9. Per il resto si può parlare tranquillamente di grandi traghetti. “La belle de l’Adriatique” della Croisi Europe, tra le più presenti quest’anno in calendario, ne è la prova.

La delusione dei commercianti

“Il cambiamento di rotta si sente eccome! – afferma Antonio Ventre, portavoce dei Mercanti del Centro storico – Negli ultimi tre anni abbiamo visto la presenza di croceristi in città diminuire vorticosamente. Secondo le nostre stime c’è stato un calo per lo meno del 50 per cento. Tant’è che molti di noi hanno smesso di alzare le saracinesche nei giorni festivi in cui erano previsti gli sbarchi perché il gioco non valeva la candela”. L’associazione che riunisce i commercianti della parte più antica della città, ogni anno, infatti, distribuisce il calendario stilato dall’Autorità portuale delle navi in arrivo in modo da informare gli esercenti delle opportunità economiche che l’arrivo di visitatori – seppur “mordi e fuggi” – potrebbe rappresentare. Da qualche anno queste opportunità sono svanite e con loro l’indotto che sicuramente accompagnava l’arrivo dei croceristi in città. Per di più – aggiunge Ventre – molti degli arrivi annunciati sono stati disattesi. Il calendario ha subito molte variazioni e non possiamo più farci affidamento come una volta”.

Senza dubbio, uno dei motivi che ha causato questa “moria” di navi da crociera va ricercato nelle condizioni di attracco delle imbarcazioni e di sbarco dei passeggeri. Fin quando non saranno effettuati gli ormai pluriannunciati lavori di dragaggio al molo Manfredi, dove la Stazione Marittima langue senza una degna utenza, i grandi colossi continueranno a snobbare Salerno: impensabile far scendere a terra i passeggeri tra container di frutta e veicoli da immatricolare così come avvenuto nelle ultime visite dei grandi alberghi galleggianti arrivati in città, il cui profilo ormai non si vede all’orizzonte da tempo.

Fiorella Loffredo