Primavera 2020. E’ questo l’obiettivo che l’Autorità portuale di Salerno, al momento guidata dal commissario straordinario Francesco Messineo, si prefigge per “farsi trovare perfettamente pronta ad ospitare le grandi navi da crociera che ormai da tempo non arrivano più in città”. Ormai le rotte e gli scali del 2019 sono già stati pianificati “ma fra due anni – afferma speranzoso Messineo – le nostre infrastrutture potranno accogliere i grandi colossi ai quali, a inizio 2018, durante l’annuale fiera delle crociere di Miami, Salerno dovrà presentarsi credibile e convincente con tutte le carte pronte in modo da conquistare i grandi armatori che tutti i porti del mondo si contendono”.
Per Messineo, però, la forte diminuzione degli arrivi dei grandi alberghi galleggianti nel porto di Salerno non è solo da imputare alle infrastrutture inadeguate che da anni aspettano di essere ammodernate: “A prescindere dai problemi logistici, che vanno presto risolti, da qualche anno c’è un quadro geopolitico nel Mediterraneo che non è favorevole alle crociere. I grandi armatori hanno deciso di spostare i traffici in altri bacini e questa scelta è andata a discapito di tutti i porti del Mediterraneo che come il nostro hanno visto un calo negli arrivi che a Salerno si agira intorno al 20 per cento. Un altro limite che scontiamo è rappresentato, paradossalmente, da quelli imposti a Venezia nel traffico croceristico: molti passeggeri, soprattutto inglesi e americani, non potendo fare scalo in una delle città dall’appeal più alto, decidono di prediligere altre rotte e questo crea una minore richiesta. Speriamo quindi che i problemi “esterni” si risolvano al più presto e che, al contempo, noi riusciamo ad essere pronti per quando questo avverrà”.
Inevitabile chiedere un commento sull'argomento anche a colui che ha, di fatto, "aperto" il porto di Salerno alle navi da crociera, l'ex presidente dell'Autorità portuale cittadina, Andrea Annunziata, che, senza mezzi termini, ammette: "Negli ultimi anni abbiamo visto i grandi armatori cancellare gli sbarchi in città, tant'è che molti arrivi sono stati disattesi, proprio perchè quando gli accordi erano stati chiusi avevamo promesso loro che avrebbero trovato un'infrastruttura adeguata. Così non è stato perchè l'Arpac ci ha fatto perdere due anni in una via crucis che spero per la città sia giunta alla sua reale conclusione".
Fiorella Loffredo
