Lungomare in balia dei delinquenti, intervenga l'esercito

Questa la proposta dei consiglieri di minoranza Celano e Russomando

Richiesto un intervento immediato di sindaco e questore per ripristinare al più presto la legalità nel cuore di Salerno

Salerno.  

 

“Il lungomare versa in condizioni di indecenza  ed è divenuto, come facilmente è desumibile dagli episodi di violenza e di spaccio di stupefacenti che si sono succeduti negli ultimi tempi, terra di nessuno ed in balia di delinquenti di ogni genere e nazionalità”. I consiglieri comunali di minoranza, Roberto Celano e Ciro Russomando, lanciano un disperato sos al sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e al questore Pasquale Errico per ripristinare  al più presto la legalità nel cuore di Salerno e restituire ai cittadini uno dei luoghi più amati e più belli della città.

“Il lungomare dovrebbe naturalmente rappresentare il fiore all'occhiello della Salerno europea, di una città che è crocevia di flussi di visitatori che poi si recano presso le splendide località turistiche della nostra provincia. Nel tempo, però, la zona più bella della città ha acquisito le sembianze di un vero e proprio suk arabo, con venditori ambulanti extracomunitari abusivi che commerciano beni spesso contraffatti”, scrivono preoccupati i rappresentanti di Forza Italia e Attiva Salerno. E per questo chiamano in soccorso le istituzioni: “ È necessario – affermano -  intervenire in maniera energica e  risolutiva. Si convochi immediatamente il Comitato per l’ordine e la sicurezza per decidere nel merito”. I due consiglieri comunali fanno anche proposte su come fronteggiare subito questa situazione che sta mettendo in allarme non poco i salernitani che anche sui social stanno dimostrando il loro sdegno, misto a paura, per quanto sta avvenendo quasi ogni giorno in uno dei luoghi più suggestivi della città: “Si istituisca un presidio fisso delle forze dell'ordine – propongono Adinolfi e Russomando - e si decida, eventualmente, anche di richiedere l'intervento dell'esercito per porre fine ad un'indecenza non più sopportabile”.

Redazione Salerno