Un milione e mezzo di cinghiali. Presenti quasi ovunque. In alcune zone in particolare, anche in Campania. L'allarme è stato lanciato da tempo. La Regione ha anche deliberato le linee guida per arginare gli ungulati. Ma i risultati non si vedono. E gli incendi di questa estate hanno spinto molti branchi in prossimità delle città (già da tempo circolano nei pressi di piccoli comuni), fino alla riva del mare.
C'è un rimedio possibile, e anche naturale: il lupo. Ne parleremo tra un istante.
I danni provocati dai cinghiali all'agricoltura superano i cento milioni in tutto il Paese. Ingenti anche in Campania, dove si sommano ai disastri causati sia dal fuoco sia dalla siccità.
La verità è che oltre a urlare “al cinghiale, al cinghiale”, poco si fa. E molto meno si sa. A partire dal numero degli animali: quanti sono? Quanti ne vengono abbattuti durante la caccia? Ci sono solo stime, niente di preciso, o anche di vagamente preciso.
C'è questo numero: un milione e mezzo. E avvistamenti che si ripetono sempre più spesso, anche nelle periferie di Roma, Genova, Napoli (a Salerno, Avellino e Benevento non fa più notizia la loro presenza).
Molti sostengono che l'invasione è iniziata tra gli anni '70 e '80, quando sono stati introdotti capi dall'Europa dell'Est. Più grandi di quelli indigeni e in grado di riprodursi più volte. Perché sono stati importati? Esigenze dei cacciatori.
Gli ambientalisti ritengono questa una leggenda urbana. In realtà la proliferazione degli ungulati sarebbe da addebitare a una cattiva gestione della caccia. Altrimenti – questa è la loro tesi – per quale motivo la proliferazione avviene solo in Italia (danni compresi)?
Il caso italiano è diventato di interesse internazionale. Anche il New York Times ha dedicato articoli alla nostra emergenza cinghiali.
Gli ungulati hanno anche trovato un habitat favorevole: le campagne incolte hanno favorito l'avanzare dei boschi. Sono ormai a ridosso delle città, che a loro volta hanno continuato a estendersi. Oltretutto i cinghiali hanno una straordinaria adattabilità a climi e territori. Oltre a essere onnivori. In poche parole: vivono bene ovunque, e si nutrono di tutto il commestibile.
La caccia potrebbe avere un ruolo importante nel contenimento della popolazione dei cinghiali. Ma manca un'attività che indirizzi i cacciatori.
Dovrebbero sparare in maniera selettiva (dipende dalle zone), e non solo nella stagione venatoria.
In altri Paesi accade. E' la normalità: consente di avere una stagione di caccia – come dire – più razionale.
Ma in molti propongono un rimedio più naturale. Lo storico nemico del cinghiale: il lupo. La popolazione del predatore sembra essere in aumento in Italia (al punto che si discute anche la possibilità di dare il là alla caccia al lupo, in questo caso una vera follia: il lupo appenninico fino a pochi anni fa era ritenuto in via d'estinzione).
La questione è semplice: se gli allevatori riuscissero a proteggere con maggiore efficacia il loro bestiame (spesso bastano dei cani da pastore ben addestrati), il lupo dirotterebbe inevitabilmente le sue attenzioni sul cinghiale. Ristabilendo in questo caso l'equilibrio. E riducendo i danni agli agricoltori.
A proposito di danni, ecco l'elenco dei comuni campani che sono stati loro malgrado interessati dall'invasione dei cinghiali. Sono suddivisi provincia per provincia. E come si può facilmente notare in Irpinia, Sannio e nel Salernitano la diffusione dei cinghiali è più consistente ed estesa.
Provincia di Avellino. Aiello del Sabato, Altavilla Irpina, Andretta, Aquilonia, Ariano Irpino, Avella, Avellino, Bagnoli Irpino, Baiano, Bisaccia, Bonito , Cairano, Calabritto, Calitri , Caposele, Capriglia Irpina, Carife, Castel Baronia, Castelfranci, Castevetere sul Calore, Chianche, Chiusano San Domenico, Contrada, Conza, Domicella, Frigento, Gesualdo, Greci, Grottaminarda, Grottolella, Guardi Lombardi, Lacedonia, Lapio, Lauro, Lioni, Manocalzati, Melito Irpino, Mercogliano, Montaguto, Montecalvo Irpino, Montefalcione, Monteforte Irpino, Montefusco, Montemarano, Montemiletto, Monteverde, Montoro, Morra de Sanctis, Nusco, Parolise, Paternopoli, Petruro Irpino, Pietrastornina, Prata Principato ultra, Pratola Serra, Quindici, Rocca San Felice, Roccabascerana, San Michele di Serino, San Potito Ultra, San Sossio Baronia, Santa Andrea di Conza, Santa Paolina, Sant'Angelo dei Lombardi, Scampitella, Serino, Solofra, Sperone, Taurano, Torella dei Lombardi, Torre le Nocelle, Torrioni, Trevico, Tufo, Vallata, Vallesaccarda, Villanova del Battista, Zungoli.
Provincia di Benevento. Airola, Apice, Apollosa, Baselice, Benevento, Buonalbergo, Campolattaro, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Cautano, Ceppaloni, Circello, Colle Sannita, Foiano di Val Fortore, Fragneto l'Abate, Moiano, Molinara, Montefalcone di Valfortore, Montesarchio, Morcone, Paduli, Paupisi, Pontelandolfo, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio del Sannio, San Giorgio la Molara, San Marco dei Cavoti, San Martino sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, Santa Croce del Sannio, Sant'Angelo a Cupolo, Solopaca, Tocco Caudio, Torrecuso, Vitulano.
Provincia di Caserta. Ailano, Alvignano, Baia Latina, Caiazzo, Capriati al Volturno, Carinola, Caserta, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Falciano del Massico, Galluccio, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Marzano Appio, Mondragone, Pietramelara, Pietravairano, Prata Sannita, Riardo, Rocca d'Evandro, Roccaromana, San Gregorio Matese, Sessa Aurunca, Teano, Tora e Piccilli, Vairano Patenora.
Provincia di Napoli. Palma Campania, Roccarainola.
Provincia di Salerno. Acerno, Acquara, Ascea, Bellosguardo, Buccino, Buonabitacolo, Camerota, Campora, Cannalonga, Capaccio, Casalbuono, Casaletto Spartano, Casal velino, Caselle in Pittari, Castelcivita, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Castelnuovo di Conza, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Controne, Corleto Monforte, Cuccaro Vetere, Felitto, Futani, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Gioi, Giuncano, Laureana Cilento, Laurino, Laurito, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Montesano sulla Marcellana, Morigerati, Novi Velia, Omignano, Orria, Ottati, Perdifumo, Perito, Petina, Piaggine, Pisciotta, Pollica, Postiglione, Ricigliano, Roccadaspide, Roccagloriosa, Rofrano, Romagnano al monte, Roscigno, Sacco, Salento, Salvitelle, San Giovanni a Piro, San Gregorio Magno, San Mauro Cilento, San Mauro la Bruca, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant'Angelo a Fasanella, Sanza, Sassano, Serramezzana, Serre, Sessa Cilento, Sicignano degli Alburni, Stella Cilento, Stio, Trentinara, Valle dell'Angelo, Vallo della Lucania.
