Coppia gay insultata. Ci danneggiano: li querelo

A dirlo il titolare del lido dove i due fidanzati sarebbero stati discriminati

 

“Il nostro non è proprio un ambiente dove fare delle polemiche, è un luogo frequentato da famiglie, vengono anche tranquillamente delle coppie gay” a dirlo è Massimo Zerenga, il titolare del lido Arenella di Eboli, al centro della bufera mediatica per un presunto caso di discriminazione su una coppia omosessuale.

“So solo che loro hanno iniziato ad urlare nei pressi della rotonda, io mi sono avvicinato per chiedere cosa fosse successo e mi hanno detto di essere stati insultati io, senza neppure sapere bene cosa fosse accaduto, gli ho chiesto immediatamente scusa, ma hanno continuato ad urlare – precisa Zerenga -. Gli ho detto anche di abbassare i toni, inutilmente. Il tutto davanti ai miei clienti. Il nostro stabilimento è famoso per la cortesia e per la tranquillità. Se queste persone cercano pubblicità, io questo non lo so”.

Duro il commento del titolare del lido tirato in ballo nella questione dalla accuse rivolte dall'Arcigay di Salerno. “Se si continua a diffamare il nostro nome ricorrerò in tribunale – chiosa Zerenga -. Il nostro è uno stabilimento che lavora da tanti anni. Mettiamo caso fosse stato uno dei nostri collaboratori ad insultarli, io questo non l'ho appurato, mi sono subito scusato cercando di porre fine al litigio. Non so cosa potevamo fare di più, noi siamo persone tranquille e pacifiche”.

Sara Botte