Degrado e incuria nel popoloso quartiere di Matierno. Un residente di passaggio ha segnalato una grave situazione che riguarda proprio il rione collinare a comunicarlo è il comitato “Uniti per Chicca”. La zona rientrerà nel programma di riqualificazione urbana e di sicurezza delle periferie, con uno stanziamento di 18 milioni di euro per la realizzazione di una biblioteca e un centro congressi con laboratori e sale polifunzionali.
Proprio a poche decine di metri dal cantiere, nei giardini costruiti tra lo spiazzo delle case popolari, “abbiamo un esempio di una città ancora troppo spesso senza regole, in cui a predominare è l'arroganza di pochi singoli. Privati cittadini hanno deciso, infatti, di chiudere un lato di questa area verde pubblica per costruire una baracca con, accanto, coltivazioni che non vanno confuse con i meritevoli “orti urbani” visto che, a beneficiarne, qui non è la collettività, ma un singolo che si è appropriato di un’area comunale” specificano gli animalisti.
“Quel che, però, mette in allarme i rappresentanti del comitato “Uniti per Chicca”, è il fatto che, al di là di questo abuso che dovrebbe indignare l’intera comunità, in quanto tutti dovrebbero poter fruire di uno spazio pubblico, all’interno delle lamiere sono presenti due cani, nello specifico due cuccioloni di pitbull, un maschio ed una femmina, a quanto pare figli “non smaltiti” dell’ultima cucciolata di una pitbull, il cui proprietario sarebbe lo stesso che detiene i cani in questo tugurio da cui non uscirebbero mai. Sembra anche che la cucciolona sia stata ferita nei giorni scorsi in una colluttazione tra cani.
La pitbull è stata adeguatamente fatta curare? I suoi fratelli sono stati dati in adozione seguendo l’iter normativo? Entrambi i molossoidi, oltre alla loro madre, sono regolarmente microchippati?”. Il comitato Uniti per Chicca auspica si possa attuare un capillare censimento ed un costante monitoraggio della popolazione canina sul territorio comunale, nelle frazioni alte in particolar modo, considerando che molte segnalazione riguardano anche cani detenuti a catena ed in cattive condizioni igienico-sanitarie, sia nelle campagne di Ogliara che di Giovi.
Redazione Salerno
