Novità in arrivo nei bar e nei ristoranti di Salerno che hanno fatto domanda al Comune per ottenere un permesso di occupazione del suolo pubblico al fine di allestire ombrelloni e tavolini all’aperto. Il prossimo 30 settembre scadrà infatti il termine entro cui presentare le domande e, a detta dell’assessore comunale all’Annona, Dario Loffredo, saranno in tanti, tra gli imprenditori del settore food & beverage, a rivoluzionare il loro concetto di dehor così come consentito dalle direttive comunali.
A inizio ottobre il quadro sarà sicuramente più chiaro ma dagli umori raccolti nelle strade della movida, sembra che la maggior parte dei titolari di bar e ristoranti che hanno deciso di “aprirsi” all’esterno hanno prediletto l’opzione A, quella che prevede l’allestimento di coperti su strada tramite il solo ausilio di sedie e tavolini; nessun frangivento, pedana solo se c’è un dislivello superiore al 5 per cento, e prossimità all’entrata del locale (per la precisione alla parete dello stabile in cui il locale è situato al piano terra) non inferiore ai 20 centimetri. E’ pur vero che chi sceglie questa modalità risparmia un bel po’ sul pagamento della tassa comunale (circa il 20 per cento in meno rispetto alla tariffa prevista per il dehor amovibile) ma è altrettanto vero che, nell’ottica di una città che mira a diventare quanto più turistica possibile, le sedie e i tavolini “liberi” da barriere ma regolamentati, severamente regolamentati, offrono un’immagine decisamente più accogliente.
La pensa così l’assessore Loffredo che, nel rispetto di quanto hanno investito tempo e denaro scegliendo l’opzione dehor chiuso, spera che tutto il comparto prima o poi si allinei su una sola tipologia di spazio esterno. Per avere il numero e la mappa dei locali cittadini che presto apriranno, o rivoluzioneranno, i loro dehor bisognerà aspettare ottobre.
Fiorella Loffredo
