Dei suoi 64 anni, più della metà li aveva dedicati alla Pubblica amministrazione, arrivando, nel 2008 a dirigere i Servizi sociali del Comune di Salerno, mansione che ha svolto con passione e dedizione fino a quando la malattia gliel’ha concesso.
E’ morto questo pomeriggio Rosario Caliulo, “una persona perbene e di cuore, un professionista e un gran lavoratore che metteva sempre al primo posto gli ultimi e i dimenticati dalla società. Nel corso degli sbarchi era sempre in prima linea per accogliere con una parola di conforto e speranza i tanti migranti che arrivavano sulle nostre coste”, questo il ricordo commosso del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, tra i primi a porgere le condoglianze alla famiglia.
Non casuale il rimando agli sbarchi: Caliulo, già dopo il manifestarsi della malattia che non gli ha lasciato scampo, non si è mai tirato indietro di fronte all’emergenza umanitaria che, attraverso le navi della Marina militare, ha toccato più volte la nostra città; ha preso parte al penultimo sbarco di migranti avvenuto al porto, poi non ce l’ha più fatta. “Da oggi Salerno sarà più vuota e triste, proprio come tutti noi”, ha concluso il primo cittadino commentando il lutto che ha colpito al cuore tanti salernitani.
Redazione Salerno
