Addio Rosario, ospitava i migranti a casa la notte di Natale

Il ricordo commosso del sindaco Napoli per il direttore Caliulo

Salerno.  

Sasà Caliulo, così come veniva chiamato affettuosamente dagli amici è stato un dirigente del comune di Salerno di alto livello. Lo si vedeva costantemente durante gli sbarchi dei migranti e mostrava sempre grande capacità professionale”, ricorda così il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, Rosario Caluilo il direttore del settore socio-formativo delle Politiche Sociali del Comune di Salerno.

Da quando ieri sera si è diffusa la notizia della sua morte in molti hanno voluto recarsi nella sala mortuaria della clinica Tortorella per un ultimo saluto e in tantissimi hanno preso parte ai funerali nella chiesa di Parco Arbostella.

Salerno si è stretta intorno al dolore dei familiari, ognuno con una parola buona per un uomo che si è speso tanto per il prossimo. “Ospitava anche personalmente alcuni ragazzi disagiati, era sempre presente laddove ce ne fosse bisogno. Lascia un vuoto incolmabile e lo ricordiamo con sincero affetto – continua Napoli -. E' colui che ha ospitato la notte di Natale dei migranti a casa sua, ha acquistato personalmente la tutina per il piccolo migrante arrivato senza vita a Salerno e sepolto qui.

Anche in questa circostanza Sasà Caliulo è stato l'organizzatore di tutto, lo faceva con sobrietà e intelligenza, svolgeva un suo ruolo con grande dedizione e questo fa di lui una persona da ricordare come esempio. Si è impegnato tanto per aiutare i minori accolti a Salerno. Io lo conosceva da tantissimi anni – conclude Napoli -. Me lo ricordo da ragazzo, ero un giovane consigliere comunale, si lavorava e ci si divertiva insieme. Lascia un vuoto incolmabile e lo ricordiamo tutti con sincero affetto”.  

Redazione Salerno