di Andrea Fantucchio e Pasquale Cuomo
“In molti ci giudicano e pensano che queste maschere siano una cosa per bambini: ma il FantaExpo è molto di più”. La ragazza di fronte a noi ha i capelli rossi di Elsa Scarlett, una delle protagoniste dell'anime Fairy Tail. Una dei tanti cosplayer che ci circondano. Oggi vi raccontiamo la sesta edizione del FantaExpo di Salerno. (Clicca sulla foto di copertina e guarda lo speciale video-reportage a fine articolo tutte le foto)
Si aprano le danze!
Arriviamo all'ingresso del Parco dell'Irno intorno alle 11.00. La fila di ragazzi si estende per diverse decine di metri. Il sole picchiante rende l'attesa snervante. Fortunatamente abbiamo gli accrediti e veniamo catapultati oltre la fila in attesa.
Per gli insulti, comprensibili, di qualcuno. Ma si sa, il lavoro è lavoro, “Eh-eh”.
Dopotutto quando ti capita di poter realizzare un servizio giornalistico fra i personaggi che hanno animato la tua infanzia e adolescenza? La nostra guida è Alessandro Crescenzo, direttore dell'associazione “Otaku Garden” che si occupa dell'organizzazione dell'evento.
Un sogno partito sei anni fa, nato dalla passione di questi giovani che hanno in comune l'amore per tutto ciò che riguarda il mondo video-ludico, del fantasy, del fumetto e dell'intrattenimento. Insomma, volevano un evento per degli appassionati come loro e se lo sono creati sotto casa. Con fatica, coraggio e anche la giusta dose di follia.
Spiega Alessandro: “Oggi abbiamo superato le trentamila presenze. Sono molti di più gli appassionati che quest'anno hanno deciso di scommettere sul nostro progetto. Il giusto premio per un lavoro consolidato negli anni. Umiltà e passione, ora siamo più di cento ragazzi che si impegnano per realizzare questo sogno. Sposato anche dall'amministrazione comunale che ringraziamo”.
Harry Potter e Assassin's Creed
Ogni luogo racconta un fumetto, un libro, un manga o un anime. E così vediamo unirsi senza collidere mondi differenti separati da centinaia di chilometri e dimensioni. C'è il binario “9 e ¾” carissimo ai fan di Harry Potter e l'addestramento con l'arco per gli appassionati di Assassin's Creed. Ma non restano con la bocca asciutta neppure i fan della cultura orientale. Tanti gli spazi dedicati al Giappone con la sua affascinante cultura.
Ci scappa la lacrimuccia quando vediamo la riproduzione di Charizard a grandezza naturale. Quante volte da piccolo avrei voluto averne uno e ora posso dire di avercela quasi fatta. La vista del pokémon di fuoco mi fa perdere un discorso del passaggio di Alessandro, ma mi riprendo giusto in tempo per incontrare Marco Merrino, in arte “Croix89”.
Croix... Chi?
Per chi non lo conoscesse parliamo di uno youtuber capace di raccogliere intorno al suo canale centinaia di migliaia di visualizzazioni. Marco si è specializzato nei video di satira e reaction: si tratta di reazioni spontanee di fronte ad avvenimenti spesso inaspettati. A proposito, guardate che ha combinato di fronte alle nostre telecamere quando ha sentito la parola “FantaExpo”.
Marco guidato dal collega Pasquale Cuomo ci spiega un po' del mondo nascosto che i suoi fan non vedono. Tutto quel lavoro oscuro fatto di, “culo pesante sulla sedia e guardare, smontare e poi rimontare un video. Ho gli occhi così rossi che a volte ho fatica a capire chi mi sta parlando – Sorride – Però il lavoro è lavoro”.
Il “gamer filosofo”
Appena lasciato Marco ci imbattiamo in un altro youtuber di spessore, si tratta di Michele Poggi in arte o, è meglio dire, in rete “Sabaku No Maiku”. Specializzato in videogaming (come completare i videogiochi) e storia dei videogiochi. La bravura e grandezza di questo youtuber è proprio quella di spingersi oltre il tutorial dedicato al completamento dei videogiochi. Ogni suo video è un'immersione nella storia del video-playing. Anche la sua storia è molto particolare.
“Da quando ero bambino – ci spiega – amavo capire tutto del mondo dei videogiochi. Non solo giocarci. Mi chiedevo perché le aziende di produzione dei giochi avessero scelto un tasto invece che un altro per far saltare il personaggio, perché una custodia era migliore di un' altra e scomponevo le storie dei videogiochi per arrivare al cuore”.
Michele ha deciso di puntare sulla qualità nei suoi lavori: può lavorare anche cento ore a un solo video della durata di mezz'ora quaranta minuti. E non mette nulla online fino a quando non è assolutamente convinto del risultato.
Una questione di coerenza con sé stesso perché, “Ho deciso di rinunciare alla creazione di un personaggio. Sono me stesso e questo può essere un bene o un male. Non sai quanti cafoni ci sono in rete pronti a sommergerti di critiche, ma basta avere la risposta giusta. Se è un “cafone riflessivo”, ci ragioni e spieghi le tue ragioni. Se invece si tratta di un “cafone animale”, lo ignori aspettando (ri)acquisisca la ragione e il buon senso”.
La via della forza
Il nostro tuffo nel mondo del FantaExpo si chiude nello spazio dedicato al concerto del rapper Coez che si terrà questa sera alle 21:30. C'è già chi si è accampato con panino e birra. Mentre ce ne andiamo i cavalieri Jedi hanno rubato la scena per insegnare ai presenti, “la via della forza”.
Quella che gli organizzatori di FantaExpo hanno già appreso tempo fa. Perché non c'è niente di più forte di un gruppo di ragazzi che armati di costanza e dedizione combattono per realizzare un sogno e, dopo avercela fatta, riescono a confermarlo e farlo crescere anno dopo anno. Sono loro il racconto più bello.
Ps. Nei prossimi giorni non perdetevi la mitica Cristina D'Avena che ha cantato le sigle dei nostri cartoni preferiti.
