L'Avis di Salerno ha deciso di istituire un elenco di candidati donatori da poter chiamare e coordinare tra i vari centri trasfusionali di città e provincia per poter far fronte alle eventuali necessità della Regione Lazio. Il provvedimento arriva dopo l'infezione da Chikungunya, la malattia tropicale che ha provocato 17 casi, tra la capitale e il comune di Anzio.
“Tutti coloro che per senso morale, civico e di altruismo si sentono di poter eventualmente donare il sangue potranno segnalare la loro disponibilità all’AVIS di Salerno utilizzando i seguenti mezzi:
email al seguente indirizzo : info@avissalerno.it
sito dell’AVIS di Salerno : www.avissalerno.it alla voce iscrizione;
oppure con un sms al n. 3381668683
fornendo i seguenti dati : Cognome, Nome, data di nascita, indirizzo, recapito telefonico fisso e mobile (cellulare) ed indirizzo email.
La disponibilità fornita, che non è impegnativa – fanno sapere dall'Avis - essendo la donazione volontaria, gratuita e consapevole, consentirà all’AVIS di Salerno di poter prendere contatto con gli eventuali donatori e di coordinarne l’affluenza presso le Unità di Raccolta dei Centri Trasfusionali di riferimento di Salerno e provincia. Si ricorda che possono donare il sangue le persone che godono di buona salute e che abbiano una età compresa tra 18 e 60 anni; e che non abbiano soggiornato nella zona di Anzio e di Roma ASL2. Si ricorda che il documento di identità è da esibirsi obbligatoriamente” .
Lo stop alle donazioni del sangue da parte di tutti i residenti nella Asl Roma 2, che copre il sud est della capitale e dove vivono circa 1,2 milioni di persone, è arrivato nelle ultime ore. Visto che non esiste un test che permetta di riconoscere l'infezione nel sangue, è rischioso far donare persone che potrebbero essere infettate. Il vettore della malattia è molto comune nel nostro paese, si tratta della zanzara tigre.
La malattia virale, portata dalle zanzare tigre infette, si è manifestata soprattutto nella cittadina sul litorale a sud di Roma. Ma anche a Roma i casi salgono di numero. Si presenta con forti dolori articolari, febbre alta e in un secondo tempo pustole. Non è mortale, ma può diventare pericolosa in soggetti deboli, come bambini o anziani.
Redazione Salerno
