di Andrea Fantucchio
Non ci hanno trovato un alligatore, ma in quelle fogne c'era di tutto: preservativi, tubetti di dentifricio, cartacce di vario tipo, pezzi di giocattoli, cartoni. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video - a fine articolo tutte le foto - alle 14.00 tutte le interviste su Ottochannel canale 696 col collega Massimiliano Grimaldi)
Non siamo nella Grande Mela ma a Salerno, dove questa mattina due ragazzi hanno deciso di ripulire i tombini della città per dare un segnale alle istituzioni in previsione delle prossime piogge. Piogge che a Salerno e in provincia hanno causato non pochi disagi.
Cade la pioggia ma che... si fa?
Lo scorso due settembre, un temporale durato poco più di mezz'ora, ha allagato diverse strade. I tombini sono saltati e si sono registrati diversi incidenti d'auto nella zona centro orientale della città, sul Carmine, a Torrione, a Mariconda e nelle zone collinari. Disagi acuiti proprio dai lavori di pulizia alle caditoie non partiti per tempo. In estate qualcuno ha fatto la cicala e oggi si pagano le conseguenze. Anche a causa dell'inciviltà dei cittadini che, come avete capito, spesso non ha limiti. E trasforma anche dei tombini in delle improbabili discariche.
I protagonisti del nostro approfondimento sono Vittorio Cicalese, presidente della Federazione dei giovani socialisti campani, e l'attivista fgs Armando Rufolo.
Li incontriamo poco lontano dalla stazione di Salerno in via Barrella. I due ragazzi hanno le t-shirt sudate e i volti paonazzi per la fatica. Sono a lavoro da questa mattina. Nel tombino di fronte a loro hanno trovato diversi oggetti interessanti.
La "pesca miracolosa"
Vittorio ci mostra il peso della busta nera che hanno riempito di chincaglieria, preservativi, bottiglie di plastica.
«Ci facciamo i muscoli – sorride – e diamo una mano alla ditta incaricata dal Comune. Diciamo un bonus alla Super Mario, se siete amanti dei videogiochi. I rifiuti che abbiamo trovato con Armando sono simbolo dell'inciviltà diffusa. Nelle fogne si trova di tutto, anche preservativi. Almeno, se vogliamo fare una battuta, possiamo dire che Salerno si protegge. E tanto».
I due ragazzi dopo aver finito la loro “pesca miracolosa” in via Barrella si sposteranno in altre zone della città.
Lasciare il segno
«Il nostro è un piccolo segnale – spiega Armando – collaboriamo con l'amministrazione. Chiediamo al Comune del sindaco Enzo Napoli di assicurarsi che vengano pulite tutte le caditoie della città come avvenuto in via Roma. Non bisogna dimenticare nessuna periferia».
Indipentemente dal colore politico d'appartenza, il segnale dato dai ragazzi è davvero importante.
«Crediamo – conclude Vittorio – che lamentarsi non serva a nulla. E neppure giocare al tiro bersaglio col politico di turno. Le critiche devono esserci, sopratutto se costruttive, ma poi bisogna essere disposti ad agire. Noi l'abbiamo fatto e ora siamo stanchi ma felici».
