Diritto all'aborto sicuro, le donne di Salerno si mobilitano

Mercoledì l'iniziativa di sensibilizzazione allo Spazio Riff Raff a Pastena

Tra gli obiettivi la cancellazione dell'obiezione di coscienza dal Servizio sanitario nazionale: ogni anno nel mondo sono circa 50mila le donne che perdono la vita a causa di un'interruzione di gravidanza non legale

Salerno.  

“La negazione della libertà d’aborto rientra nel veto globale che viene fatto all’autonomia della donna”. Nel 2017 riportare alla memoria il Manifesto di rivolta femminile è ancora necessario. Ne sono convinti i militanti dello Spazio Riff Raff e dell’associazione Human Gender di Salerno e dello Spazio Pueblo di Cava de’ Tirreni che hanno organizzato per mercoledì 27 settembre, in occasione della Giornata di azione internazionale per l’aborto sicuro indetta nel 1990, presso la sede Riff Raff in via de Ruggero Gianvincenzo, 59, una serata di sensibilizzazione sui diritti negati di chi intende scegliere l’interruzione volontaria di gravidanza.

“Anche a Salerno, come in altre città, torneremo a far sentire la nostra voce in occasione di questa data internazionale perché anche nella nostra regione il diritto all’Ivg ci viene negato quotidianamente – raccontano le organizzatrici dell’evento - Per parlarne abbiamo invitato Carla Ciccone, ginecologa presso l’ospedale “Moscati” di Avellino, che sta portando avanti con il suo esempio di medico e femminista una battaglia personale e politica per far sì che il diritto all’Interruzione volontaria di gravidanza non venga negato.

I dati 

D’altronde i dati parlano chiaro: ogni anno nel mondo sono quasi 50mila le donne che perdono la vita a causa di un aborto non legale e quindi non sicuro, mentre 41 milioni di adolescenti portano a termine una gravidanza indesiderata o conseguente a uno stupro. Per questo le associazioni hanno deciso di stilare una sorta di nuovo manifesto per rivendicare il diritto delle donne a scegliere sul proprio corpo e sulla propria vita. Tante le motivazioni che hanno portato a questo tipo di riflessione he sembra quasi anacronistica ma che è, purtroppo,  più attuale che mai.

Le motivazioni della mobilitazione

Di nuovo in piazza, quindi, per la cancellazione dell’obiezione di coscienza dal Servizio sanitario nazionale: “Vogliamo poter scegliere l’aborto farmacologico, cosa impossibile in molti ospedali – spiegano le organizzatrici dello Spazio Riff Raff di Salerno – vogliamo poterlo fare fino al 63esimo giorno, oggi è consentito fino al 49esimo, e anche nei consultori con il supporto delle ostetriche come già avviene in Francia da decenni. Chiediamo che vengano abolite le sanzioni amministrative per le donne che si auto-somministrano un aborto farmacologico, pratica cui si ricorre per la difficoltà di trovare assistenza negli ospedali. Queste sanzioni sono un deterrente al ricorso a cure mediche in caso di complicazioni e mettono a rischio le nostre vite”, sottolineano le promotrici dell’iniziativa in programma mercoledì.

Nel 2017, in Italia, è ancora necessario, quindi, chiedere maggiori controlli nei reparti di ginecologia per evitare che le donne subiscano abusi e sofferenze da parte di chi si sente in diritto di giudicare le loro scelte perché in Italia la donna senza figli è ancora considerata una donna “non completa”. “Denunciamo l’ipocrisia del Governo italiano – continuano le militanti - che, da un lato organizza il Fertility day e istituisce il dipartimento mamme, e dall’altro, tagliando lo Stato Sociale e precarizzando il lavoro, crea le condizioni per un aborto dettato da necessità di sopravvivenza e non da una libera scelta. Esigiamo, quindi, che politica e istituzioni riconoscano la mutata condizione economica e sociale di uomini e donne e che, a partire da questa considerazione, strutturino un welfare davvero capace di sostenere e agevolare la genitorialità quando voluta”.

Durante la serata sarà anche presentato l'opuscolo “Autodeterminiamoci! Guida all’IVG, contraccezione e accesso agli ormoni per persone trans”, frutto di mesi di lavoro di donne e soggetti Lgbtq dello Spazio Riff Raff e dell’associazione Human Gender di Salerno e dello Spazio Pueblo di Cava de Tirreni che contiene la mappatura delle farmacie obiettrici e non di Salerno e provincia.

Fiorella Loffredo