“Non possiamo accettare che nei pressi di una scuola si verifichino queste situazioni. I bambini corrono seri pericoli: se qualcuno, malauguratamente, dovesse entrare in contatto con una di queste siringhe cosa potrebbe mai succedere?”. A segnalare, con forte apprensione e molta rabbia, il drammatico ritorno di tappeti di siringhe nei pressi di una scuola di Mercatello è Bruno Sica, fondatore insieme a Tiziano Sica e Marco Gregorio del gruppo aperto su Facebook “Protesta Popolare Salernitana”.
L’istituto scolastico in questione, nei pressi del quale molti genitori hanno denunciato la presenza dei pericolosi aghi da iniezioni gettati a terra presumibilmente dopo essere stati utilizzati da tossicodipendenti, è il plesso in via Picenza intitolato a Rita Levi Montalcini che ospita classi di scuola dell’infanzia, elementari e medie. Purtroppo la posizione della scuola, che sorge nei pressi di ciò che rimane del Pastificio Amato, a ridotto dei binari ferroviari, fornisce - soprattutto di notte – un facile nascondiglio per chi cerca un luogo per il drammatico rito del buco.
E così, quando il sole torna a illuminare la zona e i papà e le mamme accompagnano i loro figli a scuola trovano i resti delle nottate di perdizione. I membri del gruppo rilevano anche, sempre nei pressi della scuola, una concentrazione di rifiuti indifferenziati. “Quanto segnalatoci mostra il volto di una città che versa sicuramente in una situazione poco piacevole. L’Amministrazione comunale – ha affermato Tiziano Sica - deve lavorare per migliorare le condizioni della città ma siamo noi cittadini che dobbiamo preservare la nostra città e renderla un luogo accogliente. Serve però una bonifica della zona e di tutte quelle aree vicine agli istituti scolastici, ai parchi e agli altri luoghi frequentati da bambini e ragazzi”.
Fiorella Loffredo
