Pastafariani salernitani in pacifica protesta. L'amministrazione comunale di Salerno, dopo aver concesso piazza Sant'Agostino ai musulmani per la preghiera della Festa del Sacrificio, la nega a loro, chiedendogli di scegliere un altro luogo per riunirsi. Niente sacher messa dunque e si scatena la reazione della comunità religiosa, in difesa di tutte le minoranze di culto e dei loro diritti, per poter esprimersi liberamente.
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Arriva così l'appello al sindaco Enzo Napoli da parte della Pappa Scialatiella Piccante I, Emanuela Marmo.
La Chiesa Pastafriana Italiana ha esultato per la concessione ai musulmani, per l'importanza di aprire una piazza tanto importante per la città alla comunità, “un segno di vera vita spirituale, di accoglienza, di parità tra culture, di possibile amicizia”.
Proprio per questo la Pastefice massima aveva predisposto per domenica 15 ottobre la sacralizzazione del luogo, allo scopo di farne un emblema di culto, con una sacher messa, la funzione più solenne, con la celebrazione del Rito di Tolleranza.
La richiesta formale di occupazione temporanea di suolo pubblico è stata protocollata agli Affari Generali del comune di Salerno, ma per ora nulla di fatto. Intanto la Pappa Scialatiella si rivolge al primo cittadino, perchè la riceva e discuta con lei della questione.
“Desidero presentare al sindaco i valori religiosi della comunità pastafariana – precisa la Scialatiella Piccante I - così come la religione di maggioranza ha accesso a determinati luoghi per tradizione, ugualmente le minoranze religiose - per diritto - dovrebbero avere le stesse pari opportunità. Confido nella simpatia del sindaco Napoli, nella sua intelligenza, sono sicura che noi potremmo trovare argomenti di accordo”.
Sara Botte
