Luci d'artista in forse: si rischia il disastro economico

I vertici provinciali di Confesercenti e Anva scrivono al sindaco Napoli e all'assessore Loffredo

Una defaillance dell’evento produrrebbe serie difficili problemi economici agli operatori turistici e alle migliaia di commercianti e ristoratori che aspettano l’evento come importante fonte di reddito di impresa

Salerno.  

“Un disastro economico”. Questo sarebbe la mancata accensione delle Luci d’artista per l’associazione dei venditori ambulanti, presieduta a Salerno da Ciro Pietrofesa.  A cui si uniscono il direttore e il presidente provinciale di Confesercenti Salerno, Pasquale Giglio e Raffaele Esposito, che in una lettera inviata al sindaco Vincenzo Napoli e all’assessore comunale all’Annona Dario Loffredo, affermano: “Una defaillance dell’evento produrrebbe serie difficili problemi economici ai nostri operatori turistici e alle migliaia di commercianti e ristoratori che aspettano l’evento come importante fonte di reddito di impresa”. C’è grossa preoccupazione, nel tessuto imprenditoriale cittadino e provinciale, per la vicenda che da qualche giorno tiene col fiato sospeso quanti ripongono nell’evento clou dell’inverno salernitano una speranza di guadagno, o per lo meno di “respiro”. Per questo sia l’Anva che Confesercenti sono scesi in campo per dare man forte all’Amministrazione affinchè si impegni a dirimere la querelle sorto con la francese “Blachere illumination” che ha impugnato davanti al Tar l’esito del bando di gara per l’allestimento delle luminarie.

“In questi anni di forte crisi, grazie all’intuizione dell’Amministrazione comunale di Salerno, le Luci d’Artista sono state una reale boccata d’ossigeno per il piccolo commercio ambulante, nei mercati si sono registrate presenze di acquirenti anche non salernitani e, a volte, anche di stranieri, senza contare che proprio l’iniziativa messa in campo dal Comune ha fatto sì che ci fossero i mercatini di Natale organizzati, negli anni passati, da un’associazione torinese ai quali molti nostri operatori hanno partecipato e sperano di potervi partecipare anche quest’anno nella nuova modalità scelta dall’Amministrazione”, ha affermato Pietrofesa nel suo appello a Loffredo.

Giglio ed Esposito hanno aggiunto, nella loro missiva: “Molti albergatori, aderenti alla nostra associazione, della provincia di Salerno (Battipaglia, Eboli etc. etc.) oltre che della città stessa, considerato l’enorme flusso di turisti che spesso congestiona pacificamente la città, ci hanno addirittura chiesto di produrre apposita richiesta alle Ferrovie dello Stato per concedere più fermate ai treni veloci provenienti da Napoli e Reggio Calabria, per favorire la decongestione del centro città in previsione della kermesse, che da anni ha già assunto la caratteristica di grande attrattore culturale a valenza nazionale”. E per questo chiedono all’Amministrazione di “adottare tutte le iniziative per scongiurare anche il più piccolo ritardo dell’inizio della kermesse”.

Redazione Salerno