Ricominciati i lavori a Porta Ovest: "Qui non si dorme più"

I residenti di Canalone hanno indetto una petizione per scongiurare le trivellazioni notturne

Sono pronti a sporgere denuncia se i forti rumori non cesseranno di turbare il loro sonno

Salerno.  

Dopo la seconda notte insonne, a distanza di diversi mesi dall’ultima segnalazione, i residenti di Canalone, zona del centro storico alto, si sono visti obbligati ad alzare di nuovo la voce al fine di poter dormire sonni tranquilli. “Si comunica che dal giorno 16 ottobre le attività relative ai lavori di scavo per la realizzazione della galleria nell’ambito del progetto “Porta ovest” sono riprese nelle ore notturne creando forti rumori e disagio con notevoli problemi di insonnia ai residenti delle  abitazioni soprastanti”, così inizia la petizione che gli abitanti del quartiere hanno di nuovo indetto per richiedere indirettamente alla Tecnis, l’impresa titolare dei lavori effettivamente ricominciati nel tunnel che da via Ligea dovrebbe condurre direttamente all’imbocco dell’autostrada, di fermare le trivelle almeno di notte.

“I sottoscritti residenti del quartiere Canalone  - scrivono infatti i cittadini - chiedono agli enti competenti l’osservanza degli orari prescritti dal Comune di Salerno per lo svolgimento delle attività rumorose. Tale richiesta fu già inoltrata nel mese di marzo 2017. Qualora non si dovesse addivenire a un’immediata soluzione della sopracitata problematica – aggiungono minacciosi gli abitanti della zona più prossima alle scavatrici  -  gli scriventi provvederanno a sporgere denuncia presso le autorità competenti salvo il diritto di chiedere il ristoro da tutti i danni subiti a carico dei responsabili in sede civile”. La petizione in questione può essere sottoscritta in un’attività commerciale del quartiere sulla vetrina della quale da ieri è comparso l’avviso dell’avvio della raccolta firme. I nomi in lista continuano a moltiplicarsi di ora on ora a fronte del grande disagio denunciato. 

Fiorella Loffredo