Luci d'Artista e "pasticci" societari: intervenga Cantone

I rapporti tra Iren e comune. Le quote cedute gratuitamente. E la singolare gara per le luminarie

La dettagliata nota inviata dal consigliere di Forza Italia, Roberto Celano, a Cantone. Mentre a giorni si pronuncerà il tar sulla richiesta di sospensiva avanzata dalla Blachere

di Luciano Trapanese

Su Luci d'Artista «faccia luce» l'Autorità anticorruzione del presidente Cantone. Non solo sulla manifestazione in programma, ma anche sulle passate edizioni e sulla discussa ristrutturazione societaria di Salerno Vendite (comunque connessa all'evento).

A pochi giorni dalla decisione del Tar, che potrebbe anche accogliere la richiesta della Blachere Illumination e sospendere l'appalto, si addensano le nubi sulle ormai tradizionali luminarie salernitane e sull'affair energia gestito dal comune.

L'intervento di Cantone (e dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato), è stato sollecitato con una dettagliata nota dal capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale, Roberto Celano.

L'esponente azzurro parte dalla radice di quella che nella sua ricostruzione è la madre di tutti i problemi: il rapporto tra la Iren e il comune di Salerno.

Per farlo analizza una serie di fusioni societarie che “ritiene” sospette, o meglio sulle quali è necessario lo sguardo attento dell'Autorità anticorruzione.

Se siete arrivati sin qui, seguiteci nella ricostruzione. La storia è articolata, tecnicamente complessa, ma potrebbe chiarirvi il quadro che lega partecipate, energia e luminarie a Salerno. Poi si possono trarre delle conclusioni. O anche semplicemente capire cosa è accaduto e cosa si agita dietro il fasto delle luci natalizie, e soprattutto cosa alimenta una polemica che dura ormai da mesi.

Partiamo da due delibere del consiglio comunale. Quelle del 13 aprile 2015 e la successiva del 17 dicembre dello stesso anno. Riguardano una decisione importante, l'approvazione del piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate del comune.

In pratica l'amministrazione sceglie di avviare la fusione per incorporazione di due società in Salerno Energia Vendite (attiva nel settore energetico). Si tratta della Grosseto Energia Ambiente Commerciale (società a socio unico interamente partecipata da Iren Mercato) e della Salerno Energia Holding (comune di Salerno unico azionista)

L'operazione è tutto sommato semplice: sono state trasferite a titolo gratuito delle quote di proprietà di Salerno Energia Holding alla Iren Mercato.

Un passo indietro. Prima della fusione Salerno Energia era così partecipata: Salerno Energia Holding (61,7 per cento), Gea Commerciale - partecipata dalla Iren – (36,8 per cento), Gescom (1,5 per cento), società del comune di Bisaccia.

Dopo la fusione cosa è successo? Molto. Infatti questa è la nuova composizione: Iren Mercato (50 per cento), Salerno Energia Holding (48 per cento), Gescom (1,8 per cento).

In pratica la Iren Mercato e la partecipata del comune Salerno Energia Holding detengono la quasi totalità del capitale sociale di Salerno Vendite. E operano con una parità di forze nella struttura societaria. Tutte le decisione vengono assunte d'intesa fra i due azionisti (nomina, assunzione, sostituzione e licenziamento dei dirigenti), previa la consultazione dell'amministratore delegato (nominato da Iren Mercato) e il presidente (espressione di Salerno Holding). E quindi tutte le scelte strategiche di Salerno Energia Vendite proposte dal comune hanno bisogno dell'assenso di Iren Mercato (cioè Iren).

Ci avete seguito? Speriamo di sì. Questa ricostruzione mette in evidenza lo stretto rapporto instaurato tra la Iren e il comune di Salerno. E su questo nessun dubbio.

Già su queste operazioni Celano chiede l'attenzione dell'Anticorruzione. Ma la questione diventa spinosa (e di stringente attualità), quando dopo queste operazioni il comune di Salerno bandisce una gara per «l'ideazione, la realizzazione, il montaggio/smontaggio di installazioni luminose per Luci d'Artista», riferita alle edizioni di quest'anno e dei prossimi due.

Come saprete a quella gara hanno preso parte un costituendo raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) con mandataria Iren Energia, la Blachere Illumination e il costituendo Rti tra la Rbr Light e la Meta Lux.

A scanso di equivoci (che evidentemente si supponeva ci potessero essere...), la Iren Energia attesta di non incorrere nella causa di esclusione «non essendo a conoscenza di qualsiasi conflitto d'interessi legato alla sua partecipazione alla gara d'appalto».

L'esito finale della gara (dopo le valutazioni tecniche ed economiche), termina con questo esito (attribuito dalla Commissione): prima Iren Energia (93,001 punti), seconda Blachere Illumination (87,270), terza Rbr Light (81,571).

 

La Iren Energia si aggiudica la gara. E iniziano le polemiche. E soprattutto il ricorso al Tar della Blachere.

Ma cerchiamo di capire che cos'è Iren spa. Nasce nel 2009 ed è una multiutility industriale attiva nella filiera energetica. Nasce dalla fusione per incorporazione di Enia ed Iride.

Iren Spa detiene il cento per cento di Iren Mercato (quella socia, come abbiamo visto, con il comune di Salerno in Salerno Energia Vendite). E di Iren Energia, la società che si è aggiudicata la gara per Luci d'Artista.

Iren non si limita a una mera funzione di controllo e coordinamento, ma alcuni componenti del vertice della capogruppo sono gli stessi delle sue partecipate.

Le perplessità sollevate da Celano sono diverse. La prima riguarda la cessione gratuita di quote di proprietà del comune di Salerno a un soggetto privato. Secondo l'esponente azzurro non ci sarebbe stata alcuna valutazione sul mercato di possibili acquirenti.

La seconda riguarda Luci d'Artista. Infatti, Iren Energia – anche se sotto altra denominazione ha svolto tutte le precedenti edizioni della manifestazione senza che si sia mai tenuta una procedura a evidenza pubblica. Oltretutto – aggiunge Celano - «la progettazione delle precedenti manifestazioni sembra singolarmente coincidente o comunque affine a quella posta a bade dell'ultima gara». Da valutare naturalmente anche il conflitto d'interessi.

In sede politica su questo presunto pasticcio è stato segnalato il caso al Parlamento e alla Commissione dell'Unione Europea.

In attesa che a giorni si pronunci anche il tar sulla richiesta di sospensiva avanzata dalla Blachere...