Il caso è quelle delle Fonderie Pisano. La storia la conoscete: fumi inquinanti e la gente della Valle dell'Irno che da anni chiede la chiusura o il trasferimento altrove di quella fabbrica.
Ora c'è anche il Codacons in prima linea. Con una presa di posizione forte. Questa volta contro il sindaco di Salerno, Enzo Napoli.
«Denunciare Vincenzo Napoli è un atto di giustizia – ha infatti dichiarato il presidente del Codacons Campania, Enrico Marchetti - un gesto a cui eravamo tenuti per l’amore che portiamo alla nostra cittadina, numerosissimi sono stati infatti i cittadini che senza conoscersi tra di loro hanno denunciato quanto è avvenuto a mezzo facebook, hanno chiamato l’associazione e i carabinieri competenti».
«Stiamo morendo intossicati dai fumi delle Fonderie Pisano – continua Marchetti - e il sindaco di Salerno dovrebbe emettere un’ordinanza urgente per chiudere le Fonderie Pisano. Questo atteggiamento di assoluta ignavia è la causa di tante morti e malattie. In data odierna come nei giorni scorsi l’aria è stata irrespirabile”.
La problematica delle Fonderie Pisano colpisce tutti ma sono i soli cittadini della Valle dell’Irno che, abbandonati a se stessi, tentano di denunciare il malessere in cui il silenzio dell’Amministrazione Napoli li ha relegati.
Come era prevedibile quindi, intanto, già si è sviluppato un tam tam mediatico sui social: “Anche nella valle dell'Irno, a Baronissi, ogni santo giorno, arrivano i fumi delle fonderie” commenta qualcuno al video con cui il vice Segretario Nazionale annunciava la denuncia, “Qui non si respira… vergogna!” posta qualcun altro. Il malessere non si ferma qui.
