Luci d'Artista. De Luca: ricorso assurdo. C'è un suggeritore

Il governatore interviene sulle vicende che stanno agitando la prossima edizione

L'ex sindaco ha due certezze: ricorso campato in aria e c'è un personaggio interno al comune dietro l'azione giudiziaria della Blanchere

Salerno.  

Sulla tormentata vicenda di Luci d'Artista, sospesa tra i ricorsi al Tar, sollecitazioni al Parlamento e alla Commissione Europea, con la prossima edizione ancora in bilico, si pronuncia anche il governatore De Luca, per anni deus ex machina ed inventore dell'evento salernitano.

Lo fa – nella sua consueta trasmissione su Lira Tv -, con il suo stile. Con sprezzante sicurezza.

Esprimendo due concetti: il ricorso della Blachere Illumination è «sgangherato». E non solo: il suggeritore di quell'azione giudiziaria sarebbe un personaggio interno al comune.

Sulla «sgangheratezza» del ricorso si vedrà tra qualche giorno, quando il Tar si pronuncerà sulla richiesta di sospensiva avanzata dai legali dell'azienda francese. Sulla fonte interna, chissà: l'ipotesi potrebbe anche essere plausibile. Ma si tratta – appunto – di una ipotesi.

Leggi anche

Luci d'Artista e "pasticci" societari: intervenga Cantone

Di certo le obiezioni sollevate dal consigliere di Forza Italia, Celano, non sembrano campate in aria. O meglio, e diciamolo, il dubbio di un conflitto di interessi per la Iren, vincitrice del bando con una sua partecipata, è quanto meno legittimo. Anche perché la stessa Iren è socia – al cinquanta per cento – di un'altra importante partecipata del comune di Salerno.

Una questione, senza addentrarci in ulteriori dettagli, che potrebbe anche meritare un approfondimento giudiziario (veloce, per non mettere a repentaglio la prossima e ormai imminente edizione). Una valutazione dei giudizi serve anche a garantire quella trasparenza che è necessaria sempre, ancora di più per un appalto che supera gli otto milioni.

Che poi – come sostiene il governatore -, l'evento sia stato negli anni un grande successo, aprendo le porte per la città anche ad un turismo fuori stagione, non ci piove. I numeri parlano chiaro. Come sono chiari i benefici per tutto il sistema economico che gira intorno alla manifestazione. In particolare per operatori turistici, commerciali e per le stesse casse comunali.