Pochi secondi di puro terrore. Tanto da vedersi costretti da abbandonare le case e rifugiarsi in auto dove molti hanno poi trascorso la notte. A Padula, cittadina a quattro chilometri dall’epicentro del sisma di intensità pari a magnitudo 3.8 della scala Richter registratosi ieri a mezzanotte e 38 minuti, la paura è stata davvero tanta.
“Ero a letto, ho sentito un boato e quindi mi sono svegliata e mi sono resa conto che era in corso la scossa. - racconta Filomena Chiappardo, assessore alla Cultura del comune della Certosa – Sono quindi uscita in strada come molti miei concittadini e abbiamo immediatamente allertato la Protezione civile. I volontari si sono quindi subito messi al lavoro nei giri di perlustrazione ma, non essendosi registrati danni evidenti, in molti siamo tornati nelle nostre abitazioni". Alcuni però hanno deciso di trascorrere la notte in auto temendo altre scosse che, per fortuna non ci sono state. E' il caso di Mario Campagna che, con la sua famiglia, ha preferito i sedili della sua Lancia Y al materasso: "Mi sentivo più sicuro e così ho svegliato i bambini e sono sceso in strada. Con mia moglie abbiamo deciso che era meglio trascorrere la notte fuori dalle mura domestiche e così è stato".
Filomena Vitale, altra cittadina di Padula, racconta che lo spettacolo che si è trovata davanti quando la terra ha cominciato a tremare nel cuore della notte è stato dei più terribili: “Mi ero appena messa al letto – ricorda – e ho sentito prima una specie di tuono poi tutta la stanza ha iniziato a ballare: lampadari, mobili, tapparelle. In casa abbiamo inizialmente pensato di uscire ma poi ci siamo rimessi a letto però con le porte aperte e la luce accesa nel corridoio. Tantissimo spavento ma, per fortuna, nessun danno”.
Ora, all’indomani della scossa, dopo aver passato una notte sul chi va là guardando ossessivamente lampadari e specchi, in molti si chiedono se questi ultimi episodi possano considerarsi isolati o se invece il peggio deve ancora venire: “Queste saranno scosse di assestamento o anticipi di uno scossone?”, la domanda che si pone Angela Russo, colta ieri sera dal terremoto mentre era a letto con le sue due bimbe nella sua casa di Controne, è del tutto lecita.
Angela era ancora sveglia quando la terra ha cominciato a tremare: “Improvvisamente ho sentito la stanza tremare – racconta, ancora molto turbata dall’avvenimento - saranno stati dai 3 ai 5 secondi. Il tempo di saltare su e proteggere le bambine. Non è stata una scossa forte ma abbastanza da capire che si trattava di terremoto. Poi ovviamente la paura è stata che ne potessero arrivare altre più forti. Il dubbio su cosa fare, se scendere in macchina o infilarsi sotto al letto, mi ha attanagliato per qualche secondo. Ho preparato al volo una borsa con acqua, cibo e coperte e l'ho messa sotto il letto. Poi ho scritto subito su Facebook per capire se mi ero immaginata tutto oppure se altri avevano avvertito la scossa. E subito sono usciti altri post di persone che l'avevano sentita. Una notte passata in allerta, quindi ma, per fortuna, non ce ne sono state altre”. Angela poi aggiunge: “Questa è la seconda scossa in una settimana. Ce n’è stata un’altra lunedì a mezzogiorno e mezzo ma quella non l'ho sentita. Per fortuna anche questa volta non è successo niente, solo tanta paura”.
Fiorella Loffredo
