La Campania in America Latina punta sul "turismo di ritorno"

L'assessore regionale Corrado Matera a Buenos Aires alla Fit 2017

Le vacanze dei discendenti degli emigrati campani nei luoghi di origine possono rappresentare un settore strategico per lo sviluppo turistico della regione

L’assessore allo Sviluppo e promozione del Turismo della Regione Campania, Corrado Matera, ha partecipato a Buenos Aires, in Argentina, alla FIT América Latina 2017, la principale fiera del turismo del Sud America. Presso lo stand della regione Campania, l’assessore Matera, insieme al sottosegretario al Turismo ed ai Beni culturali, Dorina Bianchi e al direttore dell’Enit, Leonardo Nucara, ha incontrato i ministri del Turismo dell’Argentina e dell’Uruguay con i rispettivi ambasciatori, per presentare la “Destinazione Campania”.

E’ stato inoltre organizzato un proficuo incontro con importanti operatori del settore turistico per illustrare la strategia di politica turistica della Regione Campania e presentare il progetto “I Percorsi dell’anima”.

La Regione ha, infatti, deciso di puntare sul “turismo di ritorno”; per questo motivo l’assessore Matera ha  i rappresentanti delle comunità con origini campane in America Latina. Si tratta dei discendenti di seconda e di terza generazione degli emigrati campani, che sono partiti moltissimi anni fa e che  desiderano conoscere le origini e i luoghi in cui sono ambientati i racconti familiari,  visitando  i territori degli avi. 

 “Le vacanze dei discendenti degli emigrati campani nei luoghi di origine possono rappresentare un settore strategico per lo sviluppo turistico della regione. – ha dichiarato Matera -  Stiamo lavorando per definire itinerari di visita durante l’intero anno che possano affascinare coloro che hanno conosciuto la Campania attraverso i racconti dei genitori, dei nonni e degli zii. Racconti che hanno generato in loro il desiderio di partire alla scoperta di piccoli borghi, città d’arte e località marine, di assaggiare i buoni prodotti di questi luoghi e di visitare chiese, monumenti e parchi, che per loro hanno il sapore unico di un lessico familiare che si credeva irrimediabilmente perduto o affidato unicamente all’oralità. Dobbiamo saper interpretare le loro emozioni ed essere capaci di offrire occasioni di viaggio uniche che li portino nuovamente a scegliere la Campania come meta di viaggio privilegiata”.

Redazione