"Dermatologia abbandona il Ruggi ma non i pazienti"

La direzione generale dell'Azienda ospedaliera universitaria rassicura l'utenza

Il trasferimento salvaguarda e migliora i tre livelli di intensità di cura finora garantiti

Salerno.  

“Con questa nuova organizzazione saranno i medici a portarsi verso il paziente e non viceversa”. Puntuale e dettagliata  la risposta della direzione generale dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” a quanti, nelle ultime ore, avevano pubblicamente  criticato il trasferimento dell'Unità operativa complessa di Dermatologia all’ospedale “Santa Maria dell’Olmo” di Cava dei Tirreni.

 “Nel nuovo Atto aziendale – fanno sapere dal “Ruggi” - è specificato che l’Azienda doveva  individuare profili di offerta organizzati per intensità di cura e per vocazione di ciascuna sede ospedaliera e definire un modello a rete dell’assistenza in un’ottica di razionalizzazione dell’erogazione delle prestazioni garantendo, nel contempo. la qualità e l’equità di accesso”.

 Ed è proprio per questo, si afferma in una nota, che “sono state individuate tre diverse aree di attività: alta intensità, media intensità, bassa intensità. Il principio ispiratore dell’organizzazione della assistenza è stato rintracciato, dunque, nella similarità dei bisogni e nell’intensità di cure richieste piuttosto che nella contiguità tra patologie afferenti ad una disciplina specialistica. Tali aree sono fortemente interconnesse tra loro: i pazienti potranno  transitare dall'una all'altra e le unità funzionali operanti all'interno dei dipartimenti seguiranno i pazienti, garantendo la continuità assistenziale e la presa in carico”.

L’unità operativa complessa di Dermatologia del “Ruggi” ha storicamente garantito i tre livelli di intensità di cura: bassa intensità con attività ambulatoriale per la diagnosi e cura delle malattie della pelle, delle malattie veneree, delle malattie allergologiche; media intensità con diagnosi e terapia di primo livello delle patologie oncologiche della pelle (tumori cutanei, melanomi), diagnosi e terapia psoriasi; alta intensità con terapia di secondo livello dei melanomi, consulenze nell’ambito di  follow up dei pazienti trapiantati di fegato e dei pazienti trapiantati di rene, consulenze nell’ambito della diagnosi dei linfomi cutanei, diagnosi psoriasi correlata  a malattie reumatiche.

E il trasferimento all’ospedale "Santa Maria Incoronata dell’Olmo", assicurano dalla direzione generale d’Azienda, salvaguarda e migliora  i tre livelli di intensità di cura finora garantiti. Nello specifico : “Presso tale ospedale - sottolineano - saranno garantite le attività di bassa intensità: attività ambulatoriale per la diagnosi e cura delle malattie della pelle, delle malattie veneree, delle malattie allergologiche e media intensità: diagnosi e terapia di primo livello delle patologie oncologiche della pelle ( tumori cutanei, melanomi), diagnosi e terapia psoriasi. Per garantire la multidisciplinarità della diagnosi e terapia di primo livello del melanoma presso l’Ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo di Cava de’ Tirreni resterà attivo un ambulatorio di chirurgia plastica due volte al mese. Per garantire la multidisciplinarità del follow up dei trapianti di fegato un dirigente medico della Uoc di Dermatologia garantirà la sua presenza presso il Day hospital di Gastroenterologia del “Ruggi” una volta al mese  così come, per garantire la multidisciplinarità del follow up dei trapianti di rene, un dirigente medico della Uoc di Dermatologia garantirà la sua presenza presso il Day hospital della Chirurgia dei trapianti del “Ruggi” una volta al mese. Infine, per garantire la multidisciplinarità necessaria per studiare la psoriasi correlata alle patologie reumatiche un dirigente medico della Uoc di Dermatologia garantirà la sua presenza presso l’ambulatorio di Reumatologia del “Ruggi”; la stessa unità, poi, garantirà, previ accordi con le varie Unità operative del “Ruggi”, eventuali consulenze per pazienti in ricovero ordinario”.

Redazione Salerno