FOTO/Lo sbarco più triste tra carri funebri e lacrime

Sulla banchina del porto cittadino 26 bare ad attendere le donne morte recuperate in mare

La Cantabria è la 22esima nave carica di migranti che arriva in città da quanto è esplosa l'emergenza umanitaria

Salerno.  

Sono in corso di svolgimento, al porto di Salerno, le operazioni di sbarco dalla 22esima nave carica di migranti giunta in città da quando è esplosa l'emergenza umanitaria. La "Cantabria", questo il nome della grande imbarcazione arrivata a Salerno poco dopo l'alba, è stata presto definita da tutti la "nave del dolore" perchè ha custodito al suo interno, fino a questa mattina, 26 salme di altrettanti profughi recuperati in mare già morti. Si tratta di 26 donne che non ce l'hanno fatta a sopravvivere al viaggio disperato che avevano iniziato per cominciare una nuova vota lontano dalla loro casa.

Sulla banchina del Molo 3 gennaio del porto commerciale la concentrazione dei carri funebri in attesa dei corpi, uno scenario emotivamente devastante per quanti stanno assistendo, e partecipando con il loro supporto logistico, alle operazioni. Presenti anche magistrati e medici legali che si occuperanno di una prima autopsia per escludere l’omicidio. Dieci donne saranno seppellite al cimitero di Salerno, le altre saranno sepolte nei comuni che hanno accettato la tumulazione nel proprio cimitero: Baronissi, Battipaglia, Cava de Tirreni, Montecorvino Rovella, Pellezzano, Contursi Terme, Sala Consilina, Petina, Sassano, Montesano sulla Marcellana, Atena Lucana, Polla e Pontecagnano.

Un silenzio irreale e carico di commozione sta accompagnando le operazioni di trasbordo delle 26 salme arrivate in città a bordo della nave battente bandiera spagnola "Cantabria". I militari spagnoli, in accordo con le autorità locali, hanno portato sulla banchina i corpi utilizzando una gru. Una volta giunti all’obitorio del cimitero di Salerno, si procederà con l’esame esterno dei corpi. Se verranno riscontrate delle anomalie sulle salme  si continuerà con le autopsie per verificare eventuali violenze subite dalle donne decedute. 

Si è già messa in moto quindi anche la macchina dell’accoglienza per i migranti: tra i 375 profughi anche  9 donne incinte che saranno ricoverate al "Ruggi". In Campania resteranno 72 migranti, divisi nei centri di accohglienza del territorio, gli altri saranno trasportati nelle altte regioni che hanno dato disponibilòità: Lombardia (80), Lazio (30), Emilia Romagna (50), Piemonte (50), Veneto (40), Puglia (40) e Toscana (40).

Seguiranno aggiornamenti.

Fi.Lo.